Borse europee negative

di , pubblicato il

Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in ribasso a causa dell’impennata globale di contagi da Covid-19 e delle nuove misure restrittive. L’indice Stoxx 600 cede lo 0,8%, il Dax30 di Francoforte l’1,5%, il Cac40 di Parigi l’1,2%, il Ftse100 di Londra l’1,1% e l’Ibex35 di Madrid l’1,2%. All’andamento negativo contribuiscono anche le dichiarazioni di Steven Mnuchin: lo U.S. Secretary of the Treasury (il ministro del Tesoro Usa) ha detto infatti che è improbabile che un accordo su nuovi piani di stimolo venga raggiunto prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre prossimo.
Tra i titoli in evidenza Unibail-Rodamco-Westfield +5%. Un consorzio di investitori guidato da Xavier Niel e Léon Bressler ha chiesto agli azionisti del gruppo immobiliare specializzato in centri commerciali di votare alla prossima assemblea del 10 novembre contro il piano strategico (che prevede anche un aumento di capitale da 3,5 miliardi di euro) annunciato dalla società.
Siemens -2,5%. Secondo fonti citate da Reuters, il gruppo industriale tedesco starebbe discutendo con Triton (ma anche con Carlyle, Cvc Capital Partners e Brookfield Asset Management) la possibile vendita di Flender, divisione attiva nella produzione di trasmissioni (riduttori e generatori per turbine eoliche, ingranaggi e giunti per gru, navi e per l’oil & gas, nonché componenti per l’industria chimica, farmaceutica, del cemento e alimentare). Flender ha un ebitda di poco più di 200 milioni di euro e potrebbe essere valutata su un multiplo di 8-9 volte per un incasso per Siemens che potrebbe sfiorare i 2 miliardi.
International Consolidated Airlines Group -4%. L’hedge Marshall Wace ha ammassato una partecipazione del 3% nel capitale della compagnia aerea.
Publicis +0,1%. Il gruppo pubblicitario ha annunciato una trimestrale superiore alle attese.

Nel terzo trimestre il giro d’affari è calato del 5,6% a 2,34 miliardi di euro contro il -8,9% del consensus.
Sul fronte macroeconomico in Francia l’Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati finali sull’inflazione, riportando a settembre una variazione negativa dello 0,5% su base mensile, pari alle attese e dal -0,1% della rilevazione precedente. Su base annua l’inflazione è risultata invariata in calo dalla rilevazione precedente e inferiore alle attese (rispettivamente pari a +0,2% e +0,1%). Nel mese di settembre l’indice armonizzato dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,6% su base mensile ed è rimasto invariato su base annuale, in calo rispetto al mese precedente (rispettivamente pari al -0,1% m/m e +0,2% a/a).

(RV – www.ftaonline.com)

Argomenti: Nessuno