Borse europee deboli

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Le principali Borse europee hanno aperto l’ultima seduta della settimana all’insegna della debolezza. L’indice Stoxx 600 cede lo 0,2%, il Dax30 di Francoforte lo 0,2%, il Cac40 di Parigi lo 0,2%, il Ftse100 di Londra lo 0,1%. Sulla parità l’Ibex35 di Madrid.
In una lettera al chairman della Federal Reserve (Fed) Jerome Powell, Steven Mnuchin, U.S. Treasury Secretary (ministro del Tesoro di Washington) ha dichiarato che i 455 miliardi di dollari di aiuti parte del Cares Act devono essere resi disponibili per il Congresso per la loro riallocazione. I fondi erano in gran parte accantonati per sostenere i prestiti della Fed ad aziende, amministrazioni locali, associazioni no-profit. La mossa, che mette in contrapposizione l’istituto centrale con l’amministrazione di Donald Trump, appare come l’ennesimo tentativo del presidente uscente di ostacolare la transizione del suo successore Joe Biden.
Tra i titoli in evidenza Mulberry +4%. Frasers Group ha aumentato da poco meno del 30% a circa il 37% la partecipazione nel gruppo d’abbigliamento e si dichiara pronto all’Opa. L’ex Sports Direct (il nome è stato cambiato a fine 2019 in seguito all’acquisizione della catena in bancarotta House of Fraser) era entrata in Mulberry lo scorso febbraio, rilevando una quota del 12,5% del capitale. Il gruppo ha dichiarato di avere ottenuto dal Takeover Panel (l’autorità britannica che vigila sulle operazioni di M&A) l’esenzione dall’obbligo di presentare un’offerta (che scatterebbe in automatico al superamento del 30% in una società), visto che il maggiore azionista, Challice Ltd, detiene il 56% di Mulberry.
Altice Europe +0,5%. Il gruppo delle telecomunicazioni ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel terzo trimestre l’Ebitda è aumentato del 5,1% a 1,48 miliardi di euro mentre i ricavi sono cresciuti del 3,2% a 3,77 miliardi.


Sul fronte macroeconomico in Germania l’Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che nel mese di ottobre l’Indice dei Prezzi alla Produzione è cresciuto dello 0,1% su base mensile risultando pari alle attese dopo l’incremento dello 0,4% della rilevazione precedente. Su base annuale il PPI e’ diminuito dello 0,7%, pari al consensus, dal -1,0% della rilevazione precedente.
Nel Regno Unito l’ONS ha annunciato che il volume destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha evidenziato nel mese di ottobre una variazione positiva dell’1,2% su base mensile, risultando superiore alle attese degli analisti fissate su un incremento dello 0,1%, dal +1,4% della rilevazione precedente. Su base annuale le vendite hanno registrato un incremento del 5,8% dopo la variazione positiva del 4,6% della rilevazione precedente (consensus +4,2%). L’indice (esclusa la benzina) e’ aumentato dell’1,3% su base mensile (consensus +0,1%) in lieve rallentamento rispetto alla rilevazione precedente (+1,5%). Su base annuale l’indice, esclusa la benzina, ha mostrato un incremento del 7,8% (aspettative +5,9% a/a), dal +6,4% della rilevazione precedente.
Secondo il sondaggio pubblicato da GfK (la società di ricerca con base a Norimberga), in novembre l’indice della fiducia dei consumatori della Gran Bretagna ha segnato un declino a -33 punti da -31 punti di ottobre (-25 punti in settembre), contro i -34 punti del consensus di Reuters. Novembre segna il cinquantaseiesimo mese consecutivo in negativo per l’indice: l’ultima lettura in positivo considerando anche quelle invariate di febbraio e marzo 2016 risaliva al gennaio di quell’anno, cinque mesi prima del referendum sulla Brexit.

(RV – www.ftaonline.com)

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