Borse europee deboli

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Le principali Borse europee hanno aperto l’ultima seduta della settimana all’insegna della debolezza a causa della seconda ondata dell’epidemia di coronavirus che continua a mettere in secondo piano l’ottimismo per il possibile arrivo di un vaccino contro il Covid-19. L’indice Stoxx 600 cede lo 0,2%, il Dax30 di Francoforte lo 0,1%, il Cac40 di Parigi lo 0,2%, il Ftse100 di Londra lo 0,6% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,5%.
Tra i titoli in evidenza Électricité de France -0,4%. L’utility francese ha comunicato per il terzo trimestre il declino dell’1,8% annuo dei ricavi a 14,1 miliardi di euro. La performance è condizionata ancora dal minore consumo di energia per effetto dell’epidemia di coronavirus. Edf ha confermato i suoi target (comprese dismissioni di asset per 3 miliardi di euro entro il 2022).
Accor -1%. Fitch ha tagliato il Long-Term Issuer Default Rating del gruppo alberghiero a “BB+” da “BBB-“. L’outlook è stabile.
Sul fronte macroeconomico in Germania l’Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che l’Indice dei Prezzi all’Ingrosso (Wholesale Price Index) nel mese di ottobre è diminuito dello 0,2% rispetto a settembre. Rispetto ad ottobre 2019 i prezzi sono diminuiti dell’1,9%, rispetto ai tassi di variazione annui di settembre e agosto 2020 del -1,8% e del -2,2%.
In Spagna l’istituto di statistica INE ha annunciato che in ottobre l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,5% su base mensile. Rispetto allo stesso periodo del 2019 l’indice è diminuito dello 0,8% dopo una flessione dello 0,9% a settembre.

(RV – www.ftaonline.com)

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