Borsa Usa: ultima seduta della settimana in rialzo, S&P 500 +1,36%

di , pubblicato il

La Borsa di New York ha chiuso l’ultima seduta della settimana in rialzo spinta dalle trimestrali di Disney e Cisco. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,37%, l’S&P 500 l’1,36% e il Nasdaq Composite l’1,02%.
Cisco Systems +7,06%. Il leader mondiale nei settori del networking e dell’IT ha comunicato per il primo trimestre dell’esercizio 2021 profitti netti in declino da 2,93 miliardi di dollari, pari a 68 centesimi per azione, a 2,17 miliardi, e 51 centesimi. Su base rettificata l’eps è sceso da 84 a 76 centesimi, a fronte di ricavi in flessione da 13,16 a 11,93 miliardi. Il consensus di FactSet era invece per 70 centesimi e 11,85 miliardi rispettivamente. Per il secondo trimestre Cisco si attende un eps rettificato compreso tra 74 e 76 centesimi, su 11,36-12,01 miliardi di ricavi (73 centesimi e 11,60 miliardi il consensus di FactSet).
Walt Disney Company +2,13%. Il colosso dell’entertainment ha comunicato il primo rosso d’esercizio addirittura dal 1980. Nel quarto trimestre non tutti i business di Disney hanno segnato però un brusco stop per la crisi del Covid-19. Parks, Experiences and Products (parchi tematici, crociere, alberghiero) ha registrato un crollo dei ricavi del 61% annuo a 2,58 miliardi, contro la flessione del 52% a 1,60 miliardi di Studio Entertainment. Bene invece Media Networks (i canali televisivi, dall’Abc alla Espn), in progresso dell’11% annuo a 7,21 miliardi, e soprattutto la divisione Direct-to-Consumer and International, che comprende la piattaforma di streaming Disney+ lanciata giusto un anno fa. I ricavi in questo segmento sono rimbalzati del 41% annuo a 4,85 miliardi. E Disney+ ha segnato a fine trimestre 73,7 milioni di abbonati nel mondo, in decisa crescita dai 57,5 milioni del periodo precedente.
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che l’indice grezzo dei prezzi alla produzione ha evidenziato, nel mese di ottobre, una crescita dello 0,3% su base mensile dopo una variazione positiva dello 0,4% nel mese precedente (consensus +0,2%).

Su Base annuale il PPI è cresciuto dello 0,5% dal +0,4% precedente (consensus +0,7%). L’indice core (esclusi energetici ed alimentari) è aumentato dello 0,1% su base mensile (consensus +0,2%) dal +0,4% precedente. Su base annuale, l’indice Core ha fatto segnare un incremento pari all’1,1%, inferiore alla rilevazione precedente e alle attese (entrambe fissate al +1,2%).
La stima preliminare di novembre dell’indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall’Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 77 punti, risultando inferiore alle previsioni degli addetti ai lavori, pari a 82 punti, e alla lettura precedente, pari a 81,8 punti. L’indice sulle aspettative future è sceso a 71,3 punti da 79,2 punti precedenti (consensus 78,6 punti).
Nell’arco della settimana il Dow Jones ha guadagnato il 4,08%, l’S&P 500 il 2,16% mentre il Nasdaq Composite ha perso lo 0,55%.

(RV – www.ftaonline.com)

Argomenti: Nessuno