Borsa Usa: indici sotto la parità

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La Borsa di New York ha aperto l’ultima seduta della settimana in ribasso a causa delle tensioni su Hong Kong ed in attesa della conferenza del Presidente Trump sui rapporti con la Cina. Il Dow Jones cede lo 0,4%, l’S&P 500 lo 0,2% e il Nasdaq Composite lo 0,1%.
Tra i titoli in evidenza Dell Technologies +6%. Il gruppo texano dell’It ha comunicato risultati relativi al primo trimestre segnati da profitti netti per 182 milioni di dollari, pari a 19 centesimi per azione. Su base rettificata l’eps è calato da 1,45 a 1,34 dollari, a fronte di ricavi sostanzialmente invariati a 21,9 miliardi. Il consensus di Bloomberg era invece per 95 centesimi e 20,8 miliardi rispettivamente.
Twitter -3% penalizzata dalla guerra di Trump contro i social network.
Costco Wholesale -1,5%. Il gruppo della grande distribuzione discount ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre del suo esercizio segnati da profitti netti in declino da 906 milioni, pari a 2,05 dollari per azione, a 838 milioni, e 1,89 dollari, contro gli 1,96 dollari del consensus di FactSet. Costco ha scontato nel periodo l’impatto di spese prima delle tasse per 283 milioni di dollari, a causa dell’incremento “dei costi salariali e di sanificazione” relativi all’epidemia di coronavirus. Nei tre mesi le vendite sono aumentate del 7% annuo (4,8% la crescita a perimetro costante) a 36,45 miliardi di dollari, contro i 37,00 miliardi stimati dagli analisti.
Halliburton -3% Cowen ha tagliato il rating sul titolo del gruppo dei servizi per l’industria petrolifera a “market perform” da “outperform”.
Nordstrom -9%. Il rivenditore d’abbigliamento ha comunicato risultati relativi al primo trimestre segnati da un rosso di 521 milioni di dollari, pari a 3,33 dollari per azione, contro profitti per 37 milioni, e 23 centesimi, del pari periodo del 2019.

Nei tre mesi allo scorso 2 maggio la società ha registrato un crollo dei ricavi del 40% annuo a 2,03 miliardi di dollari, contro i 2,38 miliardi del consensus di FactSet. Nordstrom ha sottolineato come il coronavirus abbia comportato aggravi per 173 milioni di dollari nel trimestre.
Sul fronte macroeconomico l’indice principale PCE (prezzi al consumo esclusi alimentari e bevande) ad aprile e’ diminuito dello 0,4% su base mensile, dopo il calo dello 0,1% a marzo. Il dato è risultato inferiore rispetto alle attese pari a -0,3%. Lo stesso indice calcolato rispetto a un anno fa è cresciuto dell’1% dal +1,7% di marzo (atteso +1,1%).
Il Bureau of Economic Analysis ha reso noto che ad aprile i redditi privati sono aumentati del 10,5% dopo un decremento del 2,2% a marzo. Le spese personali sono invece crollate del 13,6% (dal -6,9%). In forte rallentamento i consumi personali, -13,2% da -6,7% della rilevazione precedente.
Nel mese di aprile la bilancia commerciale di beni ha segnato un deficit pari a 69,68 miliardi di dollari, in crescita rispetto al disavanzo di 64,98 mld del mese precedente, peggiore anche delle attese fissate su un deficit di 64,8 mld. Le esportazioni sono diminuite di 32,2 miliardi di dollari a 95,4 miliardi e le importazioni sono diminuite di 27,5 miliardi di dollari rispetto al mese precedente, a 165,0 miliardi.
Ad aprile le scorte all’ingrosso (preliminare) hanno fatto segnare un incremento dello 0,4% superiore alle attese, fissate al -0,5%. Nel mese di marzo le scorte erano diminuite dello 0,8%.
L’Indice PMI Chicago (attivita’ manifatturiera) nel mese di maggio e’ sceso a 32,3 punti da 35,4 punti di aprile risultando inferiore alle attese degli addetti ai lavori, fissate su un indice pari a 40 punti.
Gli esperti dell’Universita’ del Michigan e di Reuters hanno pubblicato la lettura finale dell’indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi. Nel mese di maggio l’indice si è attestato a 72,3 unti, risultando inferiore al consensus pari a 74 punti e in calo dalla lettura di aprile fissata a 71,8 punti. L’indice sulle aspettative future è sceso a 65,9 punti da 70,1 punti precedenti (consensus 67,7 punti).

(RV – www.ftaonline.com)

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