Borsa Usa: indici positivi

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La Borsa di New York ha aperto la seduta in rialzo sostenuta dal recupero del comparto tecnologico. Il Dow Jones guadagna lo 0,7%, l’S&P 500 lo 0,7% e il Nasdaq Composite l’1,1%.
Tra i titoli in evidenza GameStop -12%. Il retailer del settore dei videogiochi ha comunicato risultati relativi al secondo trimestre segnati da perdite nette calate da 415,3 milioni, pari a 4,15 dollari per azione, a 111,3 milioni, e 1,17 dollari. Su base rettificata il rosso è pero salito da 32 centesimi a 1,40 dollari per azione, a fronte di ricavi crollati del 27% annuo a 942 milioni di dollari. Il consensus di FactSet era per una perdita di 1,13 dollari per azione e 1,02 miliardi di ricavi.
Hp -0,6%. Il produttore di pc e stampanti ha annunciato l’uscita del chief financial officer Steve Fieler. Il manager, che ricopriva l’incarico dal 2018 (ma lavorava in Hp dal 2004), verrà sostituito su base temporanea da Marie Myers da inizio ottobre.
Rh +26%. L’ex Restoration Hardware ha comunicato risultati relativi al secondo trimestre segnati da un eps rettificato di 4,90 dollari, contro i 3,44 dollari di Zacks Consensus Estimate. Si tratta del quarto trimestre consecutivo in cui il retailer d’arredamento registra un utile superiore alle attese del mercato. Nei tre mesi i ricavi sono cresciuti moderatamente da 706,51 a 709,69 miliardi di dollari, contro i 704,05 milioni attesi dagli analisti.
Virtusa +23%. Baring Private Equity Asia ha messo sul piatto 51,35 dollari per azione in contanti per l’acquisto della società di information technology.
Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 4 settembre si sono attestate a 884 mila unità, superiori alle attese (846 mila unità) e al dato della settimana precedente (881 mila unità).

Il numero totale di persone che richiede l’indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 28 agosto) si attesta a 13,385 milioni, superiore ai 13,292 milioni della rilevazione precedente (attese 12,925 milioni).
Il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che l’indice grezzo dei prezzi alla produzione ha evidenziato, nel mese di agosto, una crescita dello 0,3% su base mensile dopo una variazione negativa dello 0,6% nel mese precedente (consensus +0,2%). Su Base annuale il PPI è diminuito dello 0,2% dal -0,4% precedente (consensus -0,3%). L’indice core (esclusi energetici ed alimentari) è diminuito dello 0,1% su base mensile (consensus -0,1%) dal -0,3% precedente. Su base annuale, l’indice Core ha fatto segnare un incremento pari allo 0,6%, superiore alla rilevazione precedente (+0,3%) e superiore al consensus fissato su un indice dello 0,3%.

(RV – www.ftaonline.com)

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