Borsa Usa: indici in deciso ribasso

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La Borsa di New York ha aperto la seduta in deciso ribasso a causa dei timori legati alla diffusione del coronavirus fuori dalla Cina e dei possibili impatti negativi sull’economia globale. Il Dow Jones cede l’1,8%, l’S&P 500 l’1,9% e il Nasdaq Composite il 2,3%.
Tra i titoli in evidenza Microsoft -2,5%. Anche il colosso tecnologico si unisce al coro delle big della Corporate America costrette a rivedere la guidance a causa dell’impatto dell’epidemia di Covid-19. Redmond ha infatti dichiarato che nel terzo trimestre del suo esercizio non riuscirà a rispettare alcuni degli obiettivi prefissati. Anche se rimane solida la domanda per il sistema operativo Windows, in linea con le aspettative di Microsoft stessa, la supply chain “sta tornando all’operatività normale a un ritmo più lento del previsto”, ha spiegato il gruppo Usa. “Di conseguenza, per il terzo trimestre dell’anno fiscale 2020, non prevediamo di soddisfare la nostra guidance sul segmento More Personal Computing poiché Windows Oem e Surface hanno subìto un impatto più negativo di quanto precedentemente stimato”.
Gilead Sciences +2%. La biotech californiana ha comunicato di avere avviato due studi clinici per valutare la sicurezza e l’efficacia del Remdesivir negli adulti con diagnosi di Covid-19. Il farmaco antivirale, sviluppato inizialmente per combattere l’Ebola, si era in realtà dimostrato più efficace nel trattamento di coronavirus come Mers e Sars.
Crocs -14%. Il produttore di zoccoli in plastica colorata prevede per l’esercizio un corso una crescita dei ricavi compresa tra l’8% ed il 12%. Gli analisti avevano indicato un incremento del 12,4%.
Sul fronte macroeconomico il Bureau of Economic Analysis ha reso nota la seconda stima preliminare del PIL relativo al quarto trimestre 2019 indicando un incremento pari al 2,1%, pari alle attese e alla prima stima.

Nel terzo trimestre il PIL era aumentato del 2,1%. L’inflazione misurata dall’indice PCE è aumentata a un ritmo trimestrale del 1,3% dal +1,5% del trimestre precedente
Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 21 febbraio si sono attestate a 219 mila unità, pari alle attese e superiori al dato della settimana precedente (211 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l’indennità di disoccupazione si attesta a 1,724 milioni, inferiore ai 1,733 milioni della rilevazione precedente (attese 1,715 milioni).
Il Dipartimento del Commercio ha reso noto che nel mese di gennaio la domanda di beni durevoli è diminuita dello 0,2% su base mensile dal +2,9% precedente, rivisto da +2,4%. Gli ordinativi dei beni durevoli principali sono cresciuti dello 0,9% dal +0,1% precedente. Gli ordinativi di beni esclusi i mezzi per la difesa sono aumentati del 3,6%.
La National Association of Realtors ha reso noto che l’indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato a gennaio un incremento del 5,2% dopo il decremento del 4,3% a dicembre. Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione positiva pari al 2,2% mese su mese. L’indice è salito a 108,8 punti da 103,4 punti precedenti.

(RV – www.ftaonline.com)

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