Borsa Usa: Fed Funds fermi almeno per tre anni, S&P 500 e Nasdaq chiudono in ribasso

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La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ordine sparso. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,13% mentre l’S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno perso rispettivamente lo 0,41% e l’1,25%.
Come previsto la Federal Reserve (Fed) mercoledì ha lasciato invariati i tassi d’interesse Usa allo zero (in un range compreso tra lo 0% e lo 0,25%), dopo averli ridotti a sorpresa di 100 punti base in un meeting d’emergenza del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie) il 15 marzo scorso e prima ancora di 50 punti base il 3 marzo. Come già anticipato in precedenza l’istituto centrale di Washington non prevede di alzare il costo del denaro fino a tutto il 2022 anche se la maggioranza dei membri del board ha spinto tale data fino alla fine del 2023. La Fed ha anche ufficializzato quanto dichiarato dal chairman Jerome Powell, al meeting annuale di Jackson Hole, cioè l’introduzione di nuovi obiettivi sull’inflazione che passeranno a un tasso medio del 2% per un periodo di tempo indeterminato invece del 2% fisso che avrebbe automaticamente portato all’aumento dei tassi d’interesse. Dal punto di vista dell’outlook, la Fed ha abbassato dal 6,5% al 3,7% il declino del Pil Usa stimato per il 2020, anche se ha peggiorato dal 5,0% al 4,0% e dal 3,5% al 3,0% la prevista espansione economica per 2021 e 2022. Il Pil dovrebbe poi crescere del 2,5% nel 2023.
Tra i titoli in evidenza FedEx Corporation +5,80%. Il colosso delle spedizioni ha comunicato risultati per il primo trimestre dell’esercizio 2021 segnati da profitti netti in crescita da 745 milioni, pari a 2,84 dollari per azione, a 1,25 miliardi, e 4,72 dollari. Su base rettificata l’eps è salito da 3,05 a 4,87 dollari, a fronte di ricavi aumentati da 17,0 a 19,3 miliardi.

Il consensus di FactSet era invece per 2,70 dollari e 17,6 miliardi rispettivamente.
Lennar +3,98%. Il costruttore di case ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel terzo trimestre l’utile per azione si p attestato a 2,12 dollari su ricavi per 5,9 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 1,55 dollari su ricavi per 5,47 miliardi. RBC ha alzato il rating sul titolo “outperform” da “sector perform”.
Adobe Systems -4,35%. La società di Mountain View ha comunicato risultati per il terzo trimestre del suo esercizio segnati da profitti netti in crescita da 793 a 955 milioni di dollari. L’eps rettificato è salito da 1,63 a 2,57 dollari, a fronte di ricavi in progresso del 14% annuo al record di 3,23 miliardi di dollari. Il consensus di FactSet era invece per 2,41 dollari e 3,16 miliardi rispettivamente.
ADT -13,43%. Apollo ha ridotto la partecipazione nel fornitore di servizi di sicurezza elettronica residenziale attraverso un collocamento di 43,5 milioni di azioni a 10 dollari per azione.
Sul fronte macroeconomico l’Indice del Mercato Immobiliare NAHB (National Association of Home Builders) si è attestato a 83 punti nel mese di settembre da 78 punti, risultando superiore al consensus, fissato a 78 punti.
Il Census Bureau reso noto che le Scorte di magazzino sono cresciute dello 0,1% a luglio, risultando pari alle attese e in crescita dal -1,1% della lettura precedente.

(RV – www.ftaonline.com)

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