Borsa Italiana positiva in avvio, bene Nexi ed STM

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Avvio di ottava positivo per i listini azionari ed europei. Il Ftse MIB guadagna lo 0,78% e il Ftse Italia All Share lo 0,81 per cento. Performance anche migliori per i maggiori panieri continentali con il Dax che segna un +0,84% e il Cac 40 che recupera lo 0,77 per cento.

Questa seduta, che sarà caratterizzata dalla chiusura dei mercati USA per via del Labor Day, è stata anticipata da un saldo della bilancia commerciale cinese di agosto molto positivo con un avanzo di 58,93 miliardi di dollari (oltre le attese, ma sotto la rilevazione precedente) e un dato invece deludente sul fronte tedesco dove la produzione industriale si è limitata all’1,2% a luglio, ben sotto le attese (4,7%) e la rilevazione precedente.

Questa settimana i mercati seguiranno con attenzione anche il reddito fisso in attesa della riunione della Bce, che potrebbe rafforzare il proprio approccio espansivo a seguito dell’ultimo dato negativo sull’inflazione e del più aggressivo atteggiamento recente della Fed.

In Italia mercoledì è atteso un confronto tra i ministri e il premier sulle risorse del Recovery Fund e il piano che dovrà essere presentato all’Europea per il loro impiego. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri alla Festa del Fatto Quotidiano ha mostrato un cauto ottimismo e annunciato: “Abbiamo iniziato a registrare una fortissima ripresa della produzione industriale a maggio, poi a giugno, quindi le previsioni che ci accingiamo a pubblicare con la Nadef rivedranno al ribasso la previsione del -8%, ma meno pessimistiche di quelle pubblicate in questi mesi, non a due cifre, con un rimbalzo nel terzo trimestre – aggiungendo che – ci sarà un forte calo del deficit l’anno prossimo”.
I rendimenti del sovereign UE segnano un leggero rialzo: quello del BTP decennale italiano cresce di un punto base all’1,10% e quello del Bund tedesco di 2 punti base a quota -0,44 per cento. Lo spread si pone dunque a 153 punti base.

A Piazza Affari gli acquisti sono diffusi e si mettono in luce Nexi (3,77%) ed STM (+1,78%) che accompagna una ripresa odierna del comparto tecnologico europeo.

Positive le performance Atlantia (+0,77%) sulla quale nel week end il governo ha espresso un cauto ottimismo. Si sarebbe a buon punto nei lavori su un nuovo disegno degli investimenti e dei collegati piani tariffari, mentre si continua ad affinare il progetto sui nuovi assetti proprietari.

Brillano le utility con il Ftse Italia Servizi Pubblici che guadagna l’1,04% e buone performance per titoli come Enel (+1,15%), Hera (+0,63%) e Terna (+0,47%) mentre resta sul riferimento A2A.

Debole in avvio invece il comparto bancario con il Ftse Italia Banche che cede lo 0,05% e vede in rosso Unicredit (-0,31%), Intesa (-0,39%), Banco BPM (-1,27%) e Bper (-1,19%).
Sottotono anche Banca MPS (-0,49%), che ha convocato per il 4 ottobre l’assemblea straordinaria per la scissione non proporzionale in favore di Amco di deteriorati e altri asset. Sabato Il Sole 24 Ore ha pubblicato un’intervista a Carla Ruocco, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, che ha chiesto una valorizzazione dell’istituto senese che ne eviti la svendita ai prezzi attuali sfavorevoli per lo stato e ne difenda le prospettive, magari con un’alleanza con la Popolare di Bari in vista della nuova banca del Sud o con l’aggregazione di alcuni asset alla stessa Amco.

Ancora all’attenzione anche Telecom Italia (-1,14%) e Mediaset (+5,44%) dopo la recente pronuncia della Corte UE che apre a modifiche delle norme italiane che limitano eventuali aggregazione tra colossi delle tlc e dell’editoria. Sicuramente di peso il ruolo di Vivendi, primo socio di TIM e secondo di Mediaset, nell’eventuale processo di avvicinamento delle due società.

In ripiegamento Tenaris (-1,43%) e Saipem (-1,61%) mentre Eni difende un cauto +0,08 per cento.

(GD – www.ftaonline.com)

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