Borsa Italiana in rialzo dopo tassi Bce e in attesa della Lagarde, bene Nexi ed FCA

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Difende performance leggermente positive Borsa Italiana nel primo pomeriggio, dopo l’annuncio di tassi invariati dalla Bce e in attesa delle parole della presidente dell’Eurotower Christine Lagarde. A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,37% e il Ftse Italia All Share lo 0,3 per cento. Sottotono i maggiori panieri europei mentre i future sull’azionario USA appaiono contrastati (in attesa di alcuni dati macro) con il derivato sull’S&P 500 che cede lo 0,32% mentre quello sul Nasdaq guadagna lo 0,23 per cento.

Sul fronte del debito sovrano si registrano rialzi dei rendimenti con l’eccezione dello yield del BTP decennale italiano che cede un punto base all’1,06%, mentre cresce di 4 punti base quello del Bund tedesco a quota -0,44%. Lo spread BTP/Bund si pone dunque a 150 punti base mentre crescono di 3 punti base i rendimenti del sovereign decennale di Francia e 1 punto base quello dei titoli della Spagna.

A Piazza Affari pesa sicuramente anche il malumore sul dossier Covid-19 dopo la sospensione dei test sul vaccino europeo di Astrazeneca. Nel settore medicale Diasorin cede lo 0,79% e potrebbe soffrire ancora della crescita della concorrenza nel campo dei test rapidi con il lancio odierno dei prodotti in questo settore di iAbra e Halo. Male anche Recordati (-0,86%).

I ribassi dei prezzi del petrolio con il Brent che cede l’1,03% a 40,37 dollari al barile e il WTI a $ 37,57 (-1,26%) potrebbero pesare sul comparto anche a Milano con Eni che cede lo 0,26%, mentre Saipem inverte la rotta e guadagna lo 0,72% così come Tenaris (+0,28%).

Nexi guadagna il 6,55% grazie anche alle indiscrezioni di Bloomberg che, citando fonti vicine al dossier, afferma che un ostacolo importante alla fusione con SIA sarebbe stato superato con il prolungamento del contratto di quest’ultima con Unicredit (+1,82%), che rimarrebbe cliente di peso e favorirebbe una più semplice valutazione.

Telecom Italia cede lo 0,36%. Da segnalare le critiche del ceo di Vodafone Nick Read al progetto italiano di creazione di una rete unica sostenuta da TIM e la Open Fiber di CDP ed Enel (-0,18%).

Mediaset cede in controtendenza lo 0,59% e cambia dunque segno alle performance positive di prima mattina. Ieri una videocall tra i vertici del gruppo con quelli del socio Vivendi potrebbe aver posto le prime basi per una pace che potrebbe porre fine agli attuali conflitti legali in corso. Vanno comunque ricordare le forti vendite che hanno colpito il titolo Mediaset dopo la pubblicazione ieri di dati in calo.

Deboli le utility con il Ftse Italia Servizi Pubblici in calo dello 0,38% ed Hera che cede lo 0,98% Male anche Italgas (-0,83%), Snam (-1,48%) e A2A (-0,88%).

Fra i bancari si segnalano le performance di Banco BPM (in asta con un teorico +7,1%) che potrebbe giovarsi della decisione della decisione di HSBC di alzare il target price da 1,13 a 1,4 euro.

Brilla anche FCA (+3,58%) che oggi ha presentato la nuova Maserati MC20, confermato i lavori alla fusione con PSA e la previsione di una extra cedola da 5,5 miliardi di euro. Maserati tornerà a correre nel GT, ma ogni ipotesi di spin-off rimane prematura e bisognerà attendere lo sviluppo del brand.

(GD – www.ftaonline.com)

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