Borsa Italiana in rialzo: bene Diasorin e Nexi

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Nel pomeriggio i maggiori indici azionari italiani ed europei mostrano performance positive e si avvantaggiano del segnale di fiducia giunto ieri della Bce mentre i future sull’azionario USA suggeriscono la possibilità di nuovi record a Wall Street. Il Ftse Mib guadagna lo 0,16% e il Ftse Italia All Share lo 0,2 per cento.
Performance anche migliori si vedono nel resto del Vecchio Continente: il Dax guadagna lo 0,54 per cento, il Cac 40 lo 0,73%, l’Ibex 35 lo 0,55%

Positiva anche l’intonazione del mercato del debito sovrano europeo incoraggiato da acquisti che comprimono i rendimenti. Quello del BTP decennale italiano cede ben 5 punti base (0,76%) e lo spread sul Bund tedesco si pone a 102 punti base. La Bce ieri ha dichiarato che gli acquisti effettuati sotto il programma Pepp accelereranno nel terzo trimestre. Il mercato sembra convinto che i segnali negativi confermati ieri dall’inflazione Usa siano temporanei.

Ancora in testa al listino principale italiano il titolo di Diasorin (+2,72% a 149,35 euro) dopo la decisione di Berenberg di alzare il prezzo obiettivo a 170 euro (buy). Nel settore sanitario fa bene anche Recordati (+0,55%) e brilla, tra i minori, Pharmanutra (+8,51%), dopo un accordo in Germania per la distribuzione del suo Sideral.

Cresce ancora anche Nexi (+1,03%), ma il settore finanziario subisce delle vendite con Intesa che perde lo 0,8% e Bper che cede lo 0,54% mentre Banco BPM segna un ribasso dello 0,36 per cento. In rosso anche Unipol (-0,55%). Secondo indiscrezioni, il Banco starebbe contrattando la cessione della controllata Release cui fanno riferimento 1,3 miliardi di euro di sofferenze e 800 milioni di euro di asset immobiliari. Sarebbe interessata una cordata di Illimity, Idea Capital e la ceca CPI potrebbe condurre l’acquisto, anche se secondo MF l’obiettivo finale potrebbe essere l’acquisizione di un pezzo di MPS in caso di smembramento della banca senese.

Le utility sostengono invece il listino con Enel che guadagna lo 0,16% e si è aggiudicata una gara da 41 MW, ma ha denunciato condizioni difficili di mercato per le difficoltà autorizzative nel campo delle rinnovabili. Italgas recupera lo 0,11% Bene anche Snam (+0,14%), mentre Hera cede lo 0,41%.

Poco mossi i prezzi del greggio nel pomeriggio mentre il dollaro si apprezza sulle maggiori valute. Eni guadagna lo 0,44%, Saipem lo 0,60% e Tenaris lo 0,98 per cento.

Il recupero del biglietto verde potrebbe incoraggiare anche Buzzi Unicem (+0,90%).

Atlantia cede lo 0,03%: ieri il cda ha approvato l’offerta del consorzio guidato da CDP per le quote di Autostrade per l’Italia, il completamento dell’operazione non potrà avvenire prima del 30 novembre.

Leonardo torna invece in territorio positivo (+0,25%): il gruppo ha confermato le prospettive di lungo periodo e di tutela dell’occupazione della divisione automazione di Genova e ha aperto alla ricerca di un partner industriale. Stellantis guadagna ora lo 0,84%: Il Sole 24 ore ha riportato di un’intensificazione degli incontri con il governo negli ultimi giorni. Sono importanti i temi sul tavolo, dal prestito con garanzia SACE agli investimenti in Italia per 5 miliardi promessi nel 2018 a possibili contributi pubblici per la produzione di batterie.

In luce STM con un +1,05%, molto bene anche Interpump (+1,31%).

(GD – www.ftaonline.com)

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