Borsa Italiana in cauto rialzo in avvio: bene le utility, male le banche

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I primi scambi di quest’ultima seduta di ottava trovano in leggero rialzo i maggiori indici di Piazza Affari. Il Ftse Mib guadagna lo 0,12% e il Ftse Italia All Share lo 0,14 per cento.
Performance leggermente positive anche per gli altri maggiori panieri europei, il Dax guadagna lo 0,08 per cento. Bene il Cac 40 (+0,33%), l’Ibex 35 (+0,18%) e il Ftse 100 (+0,55%).

Il mercato del debito sovrano europeo registra la prevalenza degli acquisti dopo le conferme di ieri sulla politica monetaria espansiva della Bce. Il rendimento del BTP decennale italiano cede 2 punti base (0,79%) e lo spread sul Bund tedesco si pone a 105 punti base. La Bce ieri ha dichiarato che gli acquisti effettuati sotto il programma Pepp accelereranno nel terzo trimestre. Preoccupa invece il mercato il dato di ieri dell’inflazione Usa, anche se prevale un accordo con l’approccio della Fed che finora ha definito temporanei i fattori sottostanti al rialzo dei prezzi.

Diasorin mostra le migliori performance del Ftse MIB (+2,58% a 148,9 euro) dopo la decisione di Berenberg di alzare il prezzo obiettivo a 170 euro (buy). Nel settore sanitario fa bene anche Recordati (+0,74%) e brilla, tra i minori, Pharmanutra (+1,65%), dopo un accordo in Germania per la distribuzione del suo Sideral.

Cresce ancora anche Nexi (+1,12%), ma il settore finanziario subisce delle vendite con Unicredit che perde lo 0,69%, Intesa lo 0,72%, Banco BPM lo 0,46 per cento. In rosso anche gli assicurativi Generali (-0,5%) e Unipol (-0,5%). Secondo indiscrezioni, il Banco starebbe contrattando la cessione della controllata Release cui fanno riferimento 1,3 miliardi di euro di sofferenze e 800 milioni di euro di asset immobiliari. Sarebbe interessata una cordata di Illimity, Idea Capital e la ceca CPI potrebbe condurre l’acquisto, anche se secondo MF l’obiettivo finale potrebbe essere l’acquisizione di un pezzo di MPS in caso di smembramento della banca senese.

Le utility sostengono invece il listino con Enel che guadagna lo 0,59%, Italgas che recupera lo 0,43% e le buone performance di Snam (+0,36%), Hera (+0,27%) e Terna (+0,19%).

A fronte di prezzi del greggio in timido rialzo Eni guadagna lo 0,32% e Saipem lo 0,37% mentre Tenaris cede lo 0,44 per cento. L’euro guadagna lo 0,22% sul dollaro e il deprezzamento del biglietto verde potrebbe pesare su Buzzi Unicem (-0,38%).

Atlantia cede lo 0,60%: ieri il cda ha approvato l’offerta del consorzio guidato da CDP per le quote di Autostrade per l’Italia, il completamento dell’operazione non potrà avvenire prima del 30 novembre.

Sottotono Leonardo (-0,22%): il gruppo ha confermato le prospettive di lungo periodo e di tutela dell’occupazione della divisione automazione di Genova e ha aperto alla ricerca di un partner industriale.

Stellantis recupera uno 0,47%: Il Sole 24 ore ha riportato di un’intensificazione degli incontri con il governo negli ultimi giorni. Sono importanti i temi sul tavolo, dal prestito con garanzia SACE agli investimenti in Italia per 5 miliardi promessi nel 2018 a possibili contributi pubblici per la produzione di batterie.

(GD – www.ftaonline.com)

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