Borsa Italiana chiude in parità: in calo Saipem, bene Amplifon

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Borsa Italiana recupera la parità nel pomeriggio nel contesto di listini europei che chiudono l’ottava sopra il riferimento. Il Ftse MIB chiude a 19.820 punti (0,0%) mentre il Ftse Italia All Share guadagna lo 0,06 per cento.
I mercati osservano con attenzione i lavori in corso dell’Eurogruppo che oggi e domani valuterà la situazione economica del Vecchio Continente, le riforme messe in campo, le dotazioni del bilancio UE. Le Borse USA registrano performance al rialzo.
Dopo le vendite di ieri tornano gli acquisti sul sovereign UE con il rendimento del BTP che cede 4 punti base all’1,04% e lo yield del Bund tedesco che segna un ribasso di 4 punti base a quota -0,48 per cento. Lo spread BTP/Bund si pone a 152 punti base. l mercati stanno elaborando le posizioni prudenti espresse ieri dalla Bce, i forti contrasti montati sulla questione della Brexit e i rinnovati timori sulla pandemia con la sospensione delle sperimentazioni del vaccino UE di Astrazeneca. Negli Stati Uniti gli operatori seguono anche i lavori per i nuovi stimoli fiscali e la campagna elettorale in corso.
L’euro guadagna lo 0,14% sul dollaro e lo 0,41% sulla sterlina.

A Milano recuperano terreno Diasorin (+2,65%), Amplifon (+2,68%) e Moncler (+1,69%).

Sul settore bancario prevalgono ancora le vendite e il Ftse Italia Banche segna un pesante ribasso dell’1,43% Male Intesa Sanpaolo (-1,22%), oggi era l’ultimo giorno dell’opa residuale su Ubi Banca. Va segnalato che secondo Reuters Intesa farebbe parte del consorzio Euronext-CDP per un’offerta congiunta su Borsa Italiana.
In rosso anche Bper Banca (-0,27%), che dovrà varare un aumento di capitale per l’acquisto delle filiali di Ubi cedute da Intesa.

In generale, come detto, il comparto bancario mostra debolezza dopo la riunione di ieri della Bce e nonostante il clima di M&A che si percepisce nel settore.

Si segnala anche l’apertura di Yves Mersch (membro del consiglio esecutivo della Bce), che ha dichiarato che la raccomandazione che vieta la distribuzione di dividendi alle banche sarà rivista a dicembre. Male anche Banco BPM (-1,92%), Mediobanca (-2,03%) e Unicredit (-2,02%).

Debole ancora il settore petrolifero: a Milano soffrono Eni (-0,35%), Saipem (-2,58%) e Tenaris (-1,21%).

Sottotono anche Atlantia (-0,48%) mentre riemergono alcune incertezze sugli accordi con il governo e CDP.

Si segnalano anche i ribassi di Leonardo (-1,83%).

Fra i titoli a capitalizzazione minore cede alle vendite in chiusura anche Cattolica (-0,38%) dopo la pubblicazione di dati semestrali positivi per l’utile adjusted da 80 milioni di euro (+16%) e nonostante una raccolta complessiva in calo.

(GD – www.ftaonline.com)

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