Bond News: Euromacro

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Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Francia l’Insee ha reso noto che la produzione industriale nel mese di luglio è cresciuta del 3,8% rispetto al mese precedente (consensus +5%), dopo il rimbalzo del 13% a giugno.

In Italia l’Istat ha comunicato che a luglio 2020 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti del 7,4% rispetto a giugno. Nella media del trimestre maggio-luglio il livello della produzione cresce del 15,0% rispetto ai tre mesi precedenti.L’indice destagionalizzato mensile mostra aumenti congiunturali diffusi in tutti i comparti: crescono in misura marcata i beni strumentali (+11,8%), i beni intermedi (+7,7%), i beni di consumo (+6,2%) e marginalmente l’energia (+0,1%).Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2020 l’indice complessivo diminuisce in termini tendenziali dell’8,0% (i giorni lavorativi sono stati 23 come a luglio 2019). Flessioni tendenziali caratterizzano tutti i comparti; il calo è più pronunciato per i beni intermedi (-11,3%), mentre risulta meno rilevante per gli altri aggregati, con diminuzioni del 6,8% per i beni strumentali e l’energia e del 6,2% per i beni di consumo. Tutti i principali settori di attività economica registrano diminuzioni su base tendenziale. Le più accentuate sono quelle della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-21,4%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-20,6%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (-11,5%); i cali minori, invece, si osservano nelle industrie alimentari, bevande e tabacco (-0,4%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-1,4%) e nelle altre industrie (-4,4%).

Secondo quanto riportato mercoledì dall’Ellinikí Statistikí Archí (Elstat, l’ente statistico di Atene), in luglio la produzione industriale è calata dello 0,2% annuo, rettificato per il numero di giorni lavorati, comunque in deciso miglioramento rispetto alla contrazione del 4,6% di giuno.

Su base sequenziale la produzione industriale è invece rimbalzata del 10,3% in luglio, dopo la crescita del 7,6% di giugno.

Nella riunione odierna, il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) ha deciso che il tasso d’interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, il tasso d’interesse sulle operazioni di finanziamento marginali e il tasso sui depositi rimarranno invariati allo 0,00%, 0,25% e -0,50% rispettivamente. Il direttivo proseguirà i suoi acquisti nell’ambito del “pandemic emergency purchase programme (PEPP)” con una dotazione complessiva di 1.350 miliardi di euro.
Il direttivo si attende che i tassi principali rimangano sui livelli attuali o inferiori fino a quando non avrà visto le prospettive di inflazione convergere in modo robusto a un livello sufficientemente vicino, ma inferiore, al 2% entro il suo orizzonte di proiezione, e tale convergenza è stata costantemente riflessa nelle dinamiche inflazionistiche sottostanti.

Aste in Europa:
– Il Tesoro ha collocato BTP con scadenza ad agosto 2023 (isin IT0005413684) per 3,250 mld di euro. Il rendimento si è attestato allo 0,07% in calo di 1 punto base dall’asta di metà agosto e bid to cover pari a 1,54. Sono stati inoltre assegnati 3,000 mld di euro in BTP settembre 2027 (isin IT0005416570). Il rendimento medio si è attestato allo 0,75%, in crescita di 3 punti base dall’asta precedente. La domanda ha superato l’offerta di 1,47 volte.

In calo i depositi overnight presso la Bce. L’ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 477,748 miliardi di euro, dai 479,245 miliardi della lettura precedente. Fermi a zero i prestiti marginali.

Spread BTP/Bund a 150 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta all’1,07%.

Titoli di Stato tedeschi in flessione. Il Bund future di dicembre 2020 scende a 173,23 punti (-0,25%) ed il Bobl future si attesta a 134,85 punti (-0,13%).

(CC – www.ftaonline.com)

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