Bond News: Euromacro

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Molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

L’Ufficio Federale di Statistica Destatis ha reso noto che i prezzi alle importazioni in Germania nel mese di aprile sono diminuiti dell’1,8% su base mensile dal -3,5% precedente, risultando inferiori alle attese fissate su un decremento mensile pari al 1,4% e sono scesi del 7,4% su base annuale, dal -5,5%, attestandosi sotto la flessione attesa del 7,2% su base annua. I prezzi delle esportazioni sono diminuiti dello 0,4% su base mensile e dell’1,1% rispetto ad aprile 2019.

Secondo i risultati preliminari dell’Ufficio federale di statistica (Destatis), nel mese di aprile in Germania le Vendite al Dettaglio hanno fatto segnare un decremento del 6,5% su base annuale, risultando in forte calo del 5,3% in termini nominali. Su base mensile l’indice è crollato del 5,3% dal -4% precedente (rivisto da -5,6%). Gli analisti avevano previsto un calo pari al 12%.

In Francia l’Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati finali sull’inflazione, riportando ad aprile una variazione nulla su base mensile, inferiore alle attese (+0,1%) ma pari alla rilevazione precedente. Su base annua l’inflazione è cresciuta dello 0,2% risultando inferiore alla rilevazione precedente e alle attese (+0,3%). Nel mese di aprile l’indice armonizzato dei prezzi al consumo è rimasto invariato su base mensile ed è aumentato dello 0,2% su base annuale, in lieve rallentamento rispetto al mese precedente (+0,4%).

In Francia l’Insee ha reso noto che il dato finale del Pil relativo al primo trimestre 2020 e’ crollato del 5,3% su base trimestrale, risultando lievemente superiore alle stime preliminari e alle attese, pari a -5,8%), in forte calo rispetto alla flessione dello 0,1% del quarto trimestre. Su base annua il Pil è cresciuto dell’1,5% nel 2019.

In Francia l’Insee ha reso noto che nel mese di aprile la spesa per consumi si è contratta ulteriormente del 20,2% su base mensile, dopo una flessione del 16,9% rilevata il mese precedente.

Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione negativa del 15%. Si tratta del calo maggiore mai registrato dall’inizio della rilevazione nel 1980.

In base ai dati BCE la massa monetaria M3 si è attestata al 8,3% ad aprile superiore alla rilevazione precedente e alle attese, fissate rispettivamente al 7,5% e al 7,8%. I prestiti privati si sono attestati al 3% dal 3,4% del mese precedente

Secondo i dati definitivi resi noti dall’Istat, nel primo trimestre del 2020 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito del 5,3% rispetto al trimestre precedente e del 5,4% nei confronti del primo trimestre del 2019.La flessione congiunturale del Pil diffusa il 30 aprile 2020 era stata del 4,7% mentre quella tendenziale era stata del 4,8%. Il primo trimestre del 2020 ha avuto lo stesso numero di giornate lavorative del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al primo trimestre del 2019.La variazione acquisita per il 2020 è pari a -5,5%.Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna sono in diminuzione, con un calo del 5,1% dei consumi finali nazionali e dell’8,1% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono diminuite, rispettivamente, del 6,2% e dell’8%.La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per -5,5 punti percentuali alla contrazione del Pil: -4 i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, -1,5 gli investimenti fissi lordi e -0,1 la spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP). Per contro, la variazione delle scorte ha contribuito positivamente alla variazione del Pil per 1 punto percentuale, mentre il contributo della domanda estera netta è risultato pari a -0,8 punti percentuali.Si registrano andamenti congiunturali negativi del valore aggiunto in tutti i principali comparti produttivi, con agricoltura, industria e servizi diminuiti rispettivamente dell’1,9%, dell’8,1% e del 4,4%.

In base ai dati Eurostat la rilevazione preliminare sull’inflazione nell’Eurozona nel mese di maggio si attesta a +0,1% su base annuale, pari alle attese degli analisti ma inferiore alla rilevazione precedente (+0,3%).

L’indice Core risulta in crescita dello 0,9% pari alla lettura precedente.

L’Istat rende noto che, secondo le stime preliminari, nel mese di maggio 2020 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,1% sia su base mensile sia su base annua (la variazione tendenziale era nulla nel mese precedente). La flessione tendenziale dell’indice generale dei prezzi al consumo è imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati, che accentuano il loro calo (da -7,6% a -12,2%).L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici registrano una lieve accelerazione rispettivamente da +0,8% a +0,9% e da +1,0% a +1,1%. Anche la flessione congiunturale dell’indice generale è dovuta per lo più alla diminuzione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-4,2%), solo in parte compensata dall’aumento dei prezzi dei prezzi dei Beni alimentari (+0,7%). L’inflazione acquisita per il 2020 è pari a zero per l’indice generale e a +0,7% per la componente di fondo.I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano lievemente la crescita da +2,5% a +2,6% mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto registrano una variazione tendenziale nulla (da +0,8% di aprile).Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una diminuzione dello 0,2% sia su base mensile sia su base annua (da +0,1% del mese precedente).

Aste in Europa:
– Il Tesoro ha collocato BTP per un totale di 7,750 miliardi di euro. Sono stati assegnati BTP 2025 (isin IT0005408502) per 2,500 mld di euro. Il rendimento si è attestato allo 0,91% e bid to cover pari a 1,40. Sono poi stati collocati BTP 2030 (isin IT0005403396) per 4,000 mld di euro. Il rendimento si è attestato all’1,42%, in calo di 36 punti base dall’asta di fine aprile, e bid to cover pari a 1,27.

Infine è stato assegnato 1 milione di euro in CCTeu 2023 (Isin IT0005399230) allo 0,53%, 13 punti base in meno rispetto all’asta precedente, con bid to cover di 1,67.

In crescita i depositi overnight presso la Bce. L’ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 307,416 miliardi di euro, dai 306,929 miliardi della lettura precedente. Salgono a 35 milioni di euro i prestiti marginali da 30 milioni precedenti.

Spread BTP/Bund a 193 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta all’1,50%.

Positivi i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di giugno 2020 sale a 172,30 punti (+0,15%) ed il Bobl future si attesta a 135,07 punti (+0,05%).

(CC – www.ftaonline.com)

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