Bond News: Euromacro

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Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

Il clima dei consumatori tedeschi soffre fortemente a causa dell’epidemia di coronavirus. Il clima dei consumatori scende di 5,6 punti ad aprile, a 2,7 punti, rispetto al mese precedente a 8,3 punti, rivisto da 9,8 punti, al di sotto delle attese, pari a 7,1 punti. L’indice è al suo livello più basso da maggio 2009.

Nel Regno Unito l’ONS ha annunciato che il volume destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha evidenziato nel mese di febbraio una variazione negativa dello 0,3% su base mensile, inferiore alle attese degli analisti fissate su un incremento dello 0,2%, dal +1,1% della rilevazione precedente. Su base annuale le vendite hanno registrato una crescita nulla dal +0,9% della rilevazione precedente (consensus +0,8%). L’indice (esclusa la benzina) e’ diminuito dello 0,5% su base mensile (consensus -0,2%) in forte calo rispetto alla rilevazione precedente (+1,8%). Su base annuale l’indice, esclusa la benzina, ha mostrato un incremento dello 0,5% (aspettative +1,1% a/a), dal +1,3% della rilevazione precedente.

In Francia l’Insee, l’ufficio nazionale di statistica, ha comunicato che l’Indice di fiducia delle imprese francesi si e’ attestata a 98 punti nel mese di marzo, inferiore alla rilevazione del mese precedente, rivista al ribasso a 101 punti da un indice di 102 punti. Le attese degli economisti erano fissate su un indice pari a 93 punti.

L’Istat rende noto che a partire dai dati di febbraio 2020, con l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, l’Istat, in linea con la politica di diffusione Eurostat, avvia la pubblicazione dei dati di commercio estero per la nuova area extra Ue27 . Le serie storiche per l’area extra Ue27 sono state ricostruite per rendere coerenti i confronti temporali.

A febbraio 2020 si stima, per l’intescambio commerciale con i paesi extra Ue27, un lieve aumento congiunturale per le esportazioni (+0,6%) e una marcata contrazione per le importazioni (-6,6%).Il lieve incremento su base mensile dell’export è dovuto principalmente ai beni strumentali (+4,5%). L’energia (-16,0%), in misura più ampia, e i beni intermedi (-2,5%) sono invece in diminuzione. Dal lato dell’import, si rilevano ampie flessioni congiunturali per energia (-15,8%), beni strumentali (-4,8%) e beni di consumo non durevoli (-4,5%); in aumento soltanto i beni di consumo durevoli (+3,4%).Nel trimestre dicembre 2019-febbraio 2020, la dinamica congiunturale delle esportazioni è lievemente positiva (+0,3%) e sintesi di aumenti contenuti per tutti i raggruppamenti principali di industrie, a eccezione dell’energia che è in netto calo (-6,7%). Nello stesso periodo, per le importazioni, si rileva una diminuzione congiunturale (-0,9%), dovuta in particolare a beni intermedi (-2,1%) e beni di consumo non durevoli (-1,9%). A febbraio 2020, l’export è in forte aumento su base annua (+6,4%). L’incremento interessa tutti i raggruppamenti principali di industrie ed è rilevante per beni di consumo non durevoli (+9,1%), beni intermedi (+6,3%), energia (+6,2%) e beni strumentali (+5,4%). L’import registra una flessione tendenziale (-3,6%), dovuta a energia (-11,3%), beni intermedi (-3,4%) e beni di consumo non durevoli (-1,5%). Il saldo commerciale a febbraio 2020 è stimato pari a +5.096 milioni, in forte aumento (era +3.420 milioni a febbraio 2019). Aumenta l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da +6.484 milioni per febbraio 2019 a +7.733 milioni per febbraio 2020). A febbraio 2020 l’export verso Turchia (+36,6%), Stati Uniti (+22,4%), Giappone (+14,7%), Russia (+13,8%) e paesi OPEC (+13,3%) è in deciso aumento su base annua. In netto calo le vendite verso la Cina (-21,6%).Gli acquisti da paesi MERCOSUR (-24,9%), paesi OPEC (-22,8%) e Stati Uniti (-10,9%) registrano decrementi tendenziali molto più ampi della media delle importazioni dai paesi extra Ue27. In aumento gli acquisti da India (+17,3%), paesi ASEAN (+6,9%) e Svizzera (+4,8%).A febbraio 2020, per l’area extra Ue, al netto del Regno Unito, si stima che le esportazioni aumentino dello 0,8% su base mensile e del 7,8% su base annua. Le importazioni registrano ampie flessioni sia sul mese (-7,2%) sia sull’anno (-3,7%).
Il saldo commerciale è pari a + 3.909 milioni (+2.156 milioni a febbraio 2019).

In base ai dati BCE la massa monetaria M3 si è attestata al 5,5% a febbraio superiore alla rilevazione precedente e alle attese, entrambe pari al 5,2%. I prestiti privati si sono attestati al 3,8% dal 3,7% del mese precedente.

“La pandemia del coronavirus costituisce un’emergenza collettiva di sanità pubblica pressoché senza precedenti nella storia recente. È anche uno shock economico estremo, che richiede una reazione ambiziosa, coordinata e urgente delle politiche su tutti i fronti”. Nel bollettino mensile si legge che la Bce ha avviat un nuovo programma di acquisto per l’emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP) per rispondere alla situazione senza precedenti. Il consiglio direttivo dell’istituto centrale ha poi spiegato che “l’epidemia ha colpito l’economia mondiale proprio mentre si iniziavano a cogliere i primi segni di una stabilizzazione”.L’evolvere dell’epidemia di COVID-19 sta peggiorando le prospettive per l’economia mondiale contenute nelle proiezioni macroeconomiche di marzo 2020 formulate dagli esperti della Bce. In un orizzonte di più lungo periodo la prevista ripresa dell’economia mondiale dovrebbe acquisire una trazione non più che modesta”.

La Bank of England ha deciso di mantenere i tassi di interesse allo 0,10%. Il Comitato ha inoltre votato all’unanimità affinché la Banca d’Inghilterra continui con il programma da 200 miliardi di sterline di titoli di Stato e acquisti di obbligazioni societarie non finanziarie di qualità investment grade, finanziati dall’emissione di riserve della banca centrale, per mantenere lo stock totale di acquisti a 645 miliardi di sterline.
Il Comitato seguirà da vicino il passaggio della politica monetaria alle banche e alle società di credito. La diffusione della malattia e le misure necessarie per contenerla si sono evolute in modo significativo. Le conseguenze economiche di questi sviluppi stanno diventando più evidenti ed è probabile una riduzione molto brusca dell’attività. Data la gravità di tale interruzione, esiste il rischio di un lungo periodo.

Aste in Europa:
– Il Tesoro ha collocato un totale di 3,441 mld di euro di titoli. Nel dettaglio sono stati assegnati 691,15 milioni di euro in BTP ind con scadenza nel settembre 2041 (isin IT0004545890) con rendimento all’1,77% e bid to cover è stato pari a 1,51. Sono poi stati assegnati 2,750 mld di euro in CTZ a 24 mesi (Isin IT0005388928) allo 0,307% (45 punti base superiore a quello dell’asta precedente) con bid to cover pari a 1,63 volte.

Aumentano i depositi overnight presso la Bce. L’ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 202,109 miliardi di euro, dai 200,750 miliardi della lettura precedente. Azzerati i prestiti marginali da 2 milioni di euro della rilevazione precedente.

Spread BTP/Bund a 172 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta all’ 1,37%.

Positivi i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di giugno 2020 sale a 170,84 punti (+0,72%) ed il Bobl future si attesta a 134,52 punti (+0,44%).

(CC – www.ftaonline.com)

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