Bond News: Euromacro

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Poche le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Spagna l’istituto di statistica INE ha annunciato che in aprile l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dell’1,2% su base mensile. Rispetto allo stesso periodo del 2020 l’indice è cresciuto del 2,2% in crescita dal +1,3% precedente.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP) è aumentato dell’1,1% rispetto ad aprile 2020, ed è cresciuto dell’1,1% su base mensile.

Bankitalia ha pubblicato i dati di marzo 2021 relativi al debito e al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche e alle entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato.
Lo scorso marzo il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 6,9 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.650,9 miliardi. L’aumento è dovuto al fabbisogno (25,3 miliardi), che ha più che compensato la riduzione delle disponibilitàliquide del Tesoro(18,3 miliardi, a 84,6); l’effetto complessivo di scarti e premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio ha ridotto il debito per 0,1 miliardi.
Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali èaumentato di 7,7 miliardi mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,8 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto invariato.

Alla fine di marzo la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia era pari al 22,2 per cento (0,4 punti percentuali in più rispetto al mese precedente); la vita media residua del debito è lievemente aumentata a 7,4 anni. A marzo sono state erogate due ulteriori tranche (per un totale di 5,7 miliardi) dei prestiti previsti nell’ambito dello strumento europeo di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione in un’emergenza (Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency, SURE); alla fine del mese i prestiti erogati dalle istituzioni europee al nostro Paese ammontavano nel complesso a 26,7 miliardi.

A marzo le entrate tributarie contabilizzatenel bilancio dello Stato sono state pari a 30,1miliardi, in aumento del 9,8 per cento (2,7 miliardi)rispetto allo stesso mese del 2020 (che era stato influenzato, tra l’altro, dagli slittamenti d’imposta disposti dal DL “cura Italia”). Nel primo trimestre dell’anno le entrate tributarie sono state pari a 96,0 miliardi, in aumento dell’1,1 per cento (1,0 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nell’ultima riunione del Consiglio direttivo della Bce dello scorso 21 e 22 aprile è emerso che il sostegno della politica monetaria “rimane cruciale anche oltre il periodo pandemico per sostenere l’inflazione e riportarla all’interno degli obiettivi” fissati dalla Bce. Il Consiglio direttivo deve quindi “continuare a essere pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, come necessario, per adempiere al suo mandato”.Le pressioni sottostanti l’inflazione sono rimaste contenute ma la Bce ha ribadito l’importanza di monitorare l’aumento dell’inflazione a breve termine. L’aumento dell’inflazione negli ultimi mesi è dovuto a fattori idiosincratici e temporanei”. Secondo la Bce “il grosso dell’aumento dell’inflazione e’ legato a un premio al rischio” e “i valori dell’inflazione sottostante hanno continuato a oscillare intorno ai livelli visti nella primavera del 2020 e non hanno dato segnali di un aumento sostenuto”. In ogni caso, “le prospettive per la crescita e per l’inflazione rimangono dipendenti dal sostegno delle misure di politica fiscale e dalla politica monetaria molto accomodante”, si legge nel report.

In calo i depositi overnight presso la Bce. L’ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 731,902 miliardi di euro, dai 734,611 miliardi della lettura precedente. Salgono a 2 milioni di euro i prestiti marginali da zero della rilevazione precedente.

Spread BTP/Bund a 119 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta all’1,07%.

Titoli di Stato tedeschi poco mossi. Il Bund future di giugno 2020 sale a 169,15 punti (+0,15%) ed il Bobl future si attesta a 134,44 punti (+0,4%).

(CC – www.ftaonline.com)

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