Bond News: Euromacro

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Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Francia l’Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati finali sull’inflazione, riportando a settembre una variazione negativa dello 0,5% su base mensile, pari alle attese e dal -0,1% della rilevazione precedente. Su base annua l’inflazione è risultata invariata in calo dalla rilevazione precedente e inferiore alle attese (ripettivamente pari a +0,2% e +0,1%). Nel mese di settembre l’indice armonizzato dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,6% su base mensile ed è rimasto invariato su base annuale, in calo rispetto al mese precedente (rispettivamente pari al -0,1% m/m e +0,2% a/a).

In Italia l’Istat rende noto che nel mese di agosto si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti del 5,9%, proseguendo la dinamica positiva che si registra dallo scorso maggio. Nella media del trimestre giugno-agosto l’indice complessivo è cresciuto del 35,9% rispetto ai tre mesi precedenti.Anche gli ordinativi registrano ad agosto un incremento congiunturale, più ampio di quello del fatturato (+15,1%); nella media degli ultimi tre mesi hanno segnato un balzo del 47,3% rispetto ai tre mesi precedenti.La dinamica congiunturale del fatturato riflette andamenti positivi su entrambi i mercati, ma è sostenuta soprattutto dal mercato interno per il quale si registra una variazione di +7,3%; l’incremento del mercato estero, sebbene non trascurabile, si attesta su un più contenuto 3,0%. Gli ordinativi sono trainati da entrambe le componenti, quella estera in misura maggiore rispetto a quella interna (rispettivamente +15,6% e +14,7%).Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, ad agosto gli indici destagionalizzati del fatturato segnano aumenti congiunturali del 9,8% per i beni di consumo, del 7,7% per i beni intermedi e dello 0,9% per i beni strumentali; l’energia è l’unico raggruppamento a registrare una diminuzione (-1,8%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 come ad agosto 2019), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 3,8%, con cali del 2,2% sul mercato interno e del 7,0% su quello estero.Con riferimento al comparto manufatturiero, il settore dei mobili e delle altre industrie manifatturiere registra la crescita tendenziale più marcata (+16,9%), seguito dal comparto delle apparecchiature elettriche e non (+7,1%), mentre l’industria farmaceutica e le raffinerie mostrano i cali maggiori (-7,6% e -29,2% rispettivamente).In termini tendenziali l’indice grezzo degli ordinativi aumenta del 6,1%, con incrementi su entrambi i mercati (+6,8% quello interno e +5,3% quello estero). La maggiore crescita tendenziale si registra nel settore dei computer e dell’elettronica (+24,2%) e per i mezzi di trasporto (+22,9%), mentre i risultati peggiori si rilevano nell’industria chimica (-4,5%) e in quella farmaceutica (-8,9%).

In base a quanto riportato dall’Istat, nel primo trimestre 2020, nel comparto residenziale, si stima una diminuzione congiunturale del 6,3% per il numero di abitazioni e dell’8,0% per la superficie utile.La superficie dei fabbricati non residenziali è in forte diminuzione rispetto al trimestre precedente (-19,7%).Nel primo trimestre 2020, la stima del numero di abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali, al netto della stagionalità, supera la soglia delle 13 mila unità, la superficie utile abitabile si attesta intorno agli 1,1 milioni di metri quadrati, mentre quella non residenziale scende a circa 2,27 milioni di metri quadrati.In termini tendenziali, nel primo trimestre del 2020 si osserva una diminuzione di tutto il settore residenziale: -1,2% per il numero di abitazioni e -6,5% per la superficie utile abitabile.L’edilizia non residenziale, nel primo trimestre dell’anno, registra un rilevante decremento (-37,3%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

In Italia il debito pubblico delle amministrazioni pubbliche è cresciuto ad agosto a 2.578,9 miliardi di euro (+18,3 miliardi rispetto a luglio). Lo ha comunicato la Banca d’Italia.

Aste in Europa:
– In Francia l’Agenzia del Tesoro AFT ha collocato un totale di 7,240 mld in titoli a medio lungo termine, all’interno della forchetta stabilita di 6,500-7,500 mld di euro.

Nel dettaglio sono stati assegnati 1,900 mld di euro in OAT con scadenza maggio 2025. Il rendimento medio ponderato si è attestato a -0,70% con un bid to cover pari a 1,72. Sono stati poi assegnati 3,155 mld di euro in OAT con scadenza febbraio 2026, rendimento al -0,64% e bid to cover pari a 1,72 volte. Poi sono stati allocati 2,185 mld di euro in OAT con scadenza ottobre 2027, rendimento al -0,59% e bid to cover pari a 1,54 volte.
– La Spagna ha collocato titoli di Stato a cinque anni. Nel dettaglio sono stati assegnati 2,325 milioni di euro in Bonos 2026 con rendimento a -0,345% e bid to cover a 2,2.

Diminuiscono i depositi overnight presso la Bce. L’ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 548,970 miliardi di euro, dai 550,042 miliardi della lettura precedente. Fermi a zero i prestiti marginali.

Spread BTP/Bund a 133 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta allo 0,73%.

Titoli di Stato tedeschi poco mossi. Il Bund future di dicembre 2020 sale a 176,02 punti (+0,38%) ed il Bobl future si attesta a 135,74 punti (+0,16%).

(CC – www.ftaonline.com)

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