Bond News: Euromacro

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Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

L’ONS (Office for National Statistics) ha reso noto che nel Regno Unito il PIL e’ cresciuto del 2,1% ad agosto, risultando inferiore alla lettura precedente, pari a +6,6%, e alle attese fissate su una variazione positiva del 4,6%. Il Pil è diminuito del 9,2% nei mesi da febbraio ad agosto.

Nel Regno Unito in agosto la Bilancia Commerciale ha registrato un deficit pari a 9 miliardi di sterline, da un deficit di 8,6 miliardi di luglio. Lo ha reso noto l’ufficio di statistica britannico. Gli analisti avevano stimato un deficit maggiore pari a 9 mld di sterline.

Nel mese di agosto la produzione manifatturiera in Regno Unito è cresciuta dello 0,7% rispetto al mese precedente, risultando inferiore alle attese (+3%) e dopo l’incremento del 6,9% a luglio. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno l’indice è diminuito dell’8,4% a fronte di un decremento atteso del 5,9%, dopo la flessione del 10,1% della rilevazione precedente (era del 28,5% a luglio).

In Francia l’Insee ha reso noto che la produzione industriale nel mese di agosto è cresciuta dell’1,3% rispetto all’incremento del 3,8% registrato nel mese precedente (consensus +1,7%) e dopo il rimbalzo del 13% a giugno.
Nel settore manifatturiero, la produzione ha subito un rallentamento (+ 1,0% dopo +4,5% a luglio).

In Italia l’Istat ha comunicato che ad agosto 2020 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti del 7,7% rispetto a luglio. Nella media del trimestre giugno-agosto il livello della produzione cresce del 34,6% rispetto ai tre mesi precedenti.L’indice destagionalizzato mensile mostra aumenti congiunturali diffusi in tutti i comparti: crescono in misura marcata i beni di consumo (+6,6%), i beni strumentali (+4,3%), i beni intermedi (+4,0%) e l’energia (+3,5%).Corretto per gli effetti di calendario, ad agosto 2020 l’indice complessivo diminuisce in termini tendenziali dello 0,3% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 come ad agosto 2019).

Si registra una contenuta crescita per i beni strumentali (+1,0%) e una più lieve per i beni di consumo (+0,8%); diminuiscono l’energia (-0,8%) e in misura più marcata i beni intermedi (-2,5%). I settori di attività economica che registrano i maggiori incrementi tendenziali sono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+10,0%), le altre industrie (+8,8%) e in misura minore la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (+2,8%). Le flessioni più ampie si registrano invece nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-17,0%), nell’attività estrattiva (-7,0%) e nell’industria del legno, della carta e stampa (-6,0%).

Il National Institute of Economic and Social Research (Niesr) ha stimato all’8% la crescita dell’economia nel Regno Unito nei tre mesi fino ad agosto. Le attese degli analisti tuttavia suggeriscono una interruzione della crescita a settembre con un indice pari allo 0% ma anche un rialzo atteso per il terzo trimestre pari al 15,2%.

Aste in Italia:
– Il Tesoro ha collocato 7 miliardi di euro di Bot a 12 mesi (Isin IT0005423147) con rendimento a -0,436%, in calo di 21 punti base dall’asta del 9 settembre e su un minimo storico. Buona la domanda con un bid to cover a 1,72.

Diminuiscono lievemente i depositi overnight presso la Bce. L’ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 519,929 miliardi di euro, dai 529,190 miliardi della lettura precedente. Fermi a zero i prestiti marginali.

Spread BTP/Bund a 125 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta allo 0,73%.

Titoli di Stato tedeschi in crescita. Il Bund future di dicembre 2020 sale a 174,73 punti (+0,14%) ed il Bobl future si attesta a 135,33 punti (+0,08%).

(CC – www.ftaonline.com)

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