Bond News: Euromacro

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Molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

L’ONS (Office for National Statistics) ha reso noto che in Gran Bretagna il PIL e’ crollato del 19,8% nel secondo trimestre 2020, risultando meglio del previsto (-20,4%) ma in forte calo rispetto al dato del quarto trimestre (-2,2%). Su base annuale il PIL e’ risultato in calo del 21,5% rispetto allo stesso periodo del 2019 risultando inferiore alle attese, pari a -21,7%, e al dato precedente fissato su un calo dell’1,7%.

In Germania l’Ufficio federale di statistica (Destatis), ha reso noto che nel mese di agosto le Vendite al Dettaglio hanno fatto segnare un incremento del 3,7% su base annuale, risultando in forte crescita del 5,2% anche in termini nominali. Su base mensile l’indice è cresciuto del 3,1% dal -0,9% precedente. Gli analisti avevano previsto un incremento pari allo 0,4%.

L’Ufficio Federale di Statistica Destatis ha reso noto che i prezzi alle importazioni in Germania nel mese di agosto sono cresciuti dello 0,1% su base mensile dal +0,3% precedente, risultando inferiori alle attese fissate su un incremento mensile pari allo 0,2% e sono scesi del 4% su base annuale, dal -7%. I prezzi delle esportazioni sono diminuiti dello 0,1% su base mensile e sono diminuiti dell’1,1% rispetto ad agosto 2019.

In Francia l’Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati preliminari sull’inflazione. Nel mese di agosto l’indice dei prezzi al consumo è atteso in calo dello 0,5% su base mensile dal -0,1% della rilevazione precedente ed è atteso in crescita dello 0,1% su base annuale (a luglio era cresciuto dello 0,8%). L’indice armonizzato dovrebbe rimanere invariato su base annua dal +0,2% della lettura precedente e diminuire dello 0,6% su base mensile.

In Germania nel mese di settembre il tasso di disoccupazione si e’ attestato al 6,3%, risultando in calo rispetto alle attese e alla rilevazione precedente, entrambe fissate su un indice del 6,4%.

Il numero di disoccupati e’ diminuito di 8 mila unità pari alle attese e dopo un decremento di 9 mila unità in agosto.

La Banca d’Italia ha reso noto che a settembre €-coin è tornato a salire (-0,31 da -0,64 in agosto), dopo sei cali consecutivi, portandosi sui livelli registrati nella scorsa primavera.L’indicatore ha beneficiato del miglioramento della fiducia di consumatori e imprese e del più favorevole andamento dei consumi di beni durevoli.

L’Istat rende noto che, secondo le stime preliminari, nel mese di settembre 2020 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,6% su base mensile e dello 0,5% su base annua (come nel mese precedente).L’inflazione negativa per il quinto mese consecutivo continua a essere dovuta prevalentemente alle flessioni, seppur meno marcate rispetto al mese precedente, dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da -13,7% a -13,6%), di quelli non regolamentati (da -8,6% a -8,2%) e dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da -2,3% a -1,6%); a queste dinamiche si aggiunge l’inversione di tendenza dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +0,1% a -0,4%). Si confermano invece in crescita i prezzi dei Beni alimentari non lavorati (in accelerazione da +2,0% a +2,7%).L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi e quella al netto dei soli beni energetici rallentano entrambe, rispettivamente da +0,3% a +0,1% e da +0,4% a +0,3%.La diminuzione congiunturale dell’indice generale è dovuta prevalentemente al calo, causato da fattori stagionali, dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-5,5%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,8%), solo in parte compensato dall’aumento dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (+0,6%).L’inflazione acquisita per il 2020 è pari a -0,2% per l’indice generale e a +0,6% per la componente di fondo.I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano (da +0,9% a +1,2%); quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto registrano a loro volta una variazione tendenziale nulla da -0,2%.

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dell’1,0% su base mensile e diminuisce dello 0,9% su base annua (da -0,5% di agosto). La diversa dinamica dell’IPCA rispetto al NIC si spiega con quella dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto. La fine della stagione dei saldi determina infatti un aumento rispetto ad agosto dei prezzi di Abbigliamento e calzature pari a +25,4%, causando così la crescita congiunturale dell’IPCA. Ma poiché in alcuni casi i saldi estivi si sono protratti, l’aumento congiunturale dei prezzi di questo comparto merceologico è meno ampio di quello di settembre 2019, quando fu pari a +32,6%. La differenza tra le due variazioni si riflette sulla dinamica su base annua sia dei prezzi di Abbigliamento e calzature, che invertono la tendenza da +3,4% a -2,2%, sia dell’indice generale, che registra così una più ampia flessione rispetto al NIC.
Aste in Europa:
– Questa mattina la Germania ha collocato Bobl 5 anni con scadenza ottobre 2025 (ISIN DE0001141828) per 3,297 miliardi di euro (oltre a 0,703 mld riservati a operazioni di mercato secondario) con un rendimento negativo dello 0,73%, in rialzo dal -0,69% dell’asta precedente. Le richieste sono state pari a 2,1 volte il quantitativo offerto.

Diminuiscono i depositi overnight presso la Bce. L’ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 347,862 miliardi di euro, dai 370,228 miliardi della lettura precedente. Salgono a 1 milione di euro i prestiti marginali da zero della rilevazione precedente.

Spread BTP/Bund a 139 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta allo 0,86%.

Titoli di Stato tedeschi poco mossi. Il Bund future di dicembre 2020 si attesa a 174,70 punti (-0,09%) ed il Bobl future si attesta a 135,22 punti (-0,04%).

(CC – www.ftaonline.com)

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