Bond News: Euromacro

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Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

Nel Regno Unito l’ONS (Ufficio Nazionale di Statistica) e l’ILO (International Labour Organization) rendono noto che nel trimestre maggio-luglio il tasso di disoccupazione si e’ attestato al 4,1%, in crescita rispetto alla rilevazione precedente e pari al consensus, fissati al 4,1%. Ad agosto il numero di persone che hanno richiesto sussidi di disoccupazione e’ aumentato di 73.700 unita’ (le aspettative erano fissate su un incremento di 99.500 unità).Nel mese di luglio le persone che hanno richiesto sussidi erano aumentate di 94.400 unita’.

Nel Regno Unito l’ONS (Ufficio Nazionale di Statistica) e l’ILO (International Labour Organization) hanno comunicato che nel trimestre maggio-luglio l’Indice di retribuzione media con bonus è sceso dell’1%, risultando superiore alla rilevazione precedente (-1,2%) e alle attese fissate al -1,3%. Lo stesso indice, calcolato escludendo i bonus, e’ cresciuto dello 0,2% (consensus -0 2%), da -0,2% della rilevazione precedente.

L’INSEE ha reso noto che in Francia l’indice dei Prezzi al Consumo e’ diminuito dello 0,1% ad agosto, a fronte di un incremento dello 0,4% a luglio. Rispetto ad un anno fa l’indice e’ cresciuto dello 0,2%. L’indice armonizzato dei Prezzi al Consumo e’ diminuito dello 0,1% ad agosto su base mensile. Rispetto ad un anno fa l’indice armonizzato e’ cresciuto dello 0,2%.

Nel mese di mese di agosto, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,3% su base mensile e una diminuzione dello 0,5% su base annua (da -0,4% del mese precedente), confermando la stima preliminare.In un quadro che vede l’inflazione negativa ancora determinata per lo più dagli andamenti dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da -13,6% a -13,7%) e di quelli non regolamentati (da -9,0% a -8,6%), l’ampliarsi della flessione dell’indice generale si deve prevalentemente al calo più netto dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,9% a -2,3%).

Si confermano invece in crescita, seppur in rallentamento, i prezzi sia dei Beni alimentari lavorati (da +0,6% a +0,4%) sia di quelli non lavorati (da +2,5% a +2,0%).L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici decelerano entrambe, rispettivamente da +0,4% a +0,3% e da +0,6% a +0,4%.L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto prevalentemente alla crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+3,0%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5%), a causa di fattori stagionali, solo in parte compensata dal calo dei Beni alimentari non lavorati (-0,6%).L’inflazione acquisita per il 2020 è pari a zero per l’indice generale e a +0,8% per la componente di fondo.I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano da +1,2% a +0,9%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accentuano di poco la loro flessione da -0,1% a -0,2%.L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell’1,3% su base mensile e dello 0,5% su base annua (da +0,8% di luglio), confermando la stima preliminare. È l’avvio ad agosto in quasi tutte le regioni dei saldi estivi di Abbigliamento e calzature (di cui il NIC non tiene conto) a produrre sia il marcato calo congiunturale sia l’inversione di tendenza dell’IPCA, che si allinea così all’indice NIC. I prezzi di Abbigliamento e calzature registrano, infatti, una vistosa diminuzione congiunturale (-18,6%) molto più ampia di quella di agosto 2019 quando fu pari a -6,6% (i saldi erano iniziati a luglio) e quindi un forte rallentamento tendenziale che si riflette sull’andamento dell’indice generale.L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e una diminuzione dello 0,7% su base annua.

In Germania e’ stato reso noto che l’indice Zew, che misura la fiducia degli investitori istituzionali in merito alle aspettative sull’economia del paese tedesco, è cresciuto a settembre. Il dato si è attestato a +77,4 punti dai +71,5 punti di agosto a fronte di attese degli analisti pari a +69,8 punti. L’indice ZEW riferito alla fiducia sulle condizione attuali dell’economia del paese tedesco è migliorato di 15,1 punti, attestandosi a -66,2 punti da -81,3 punti di agosto. “L’indicatore ZEW è nuovamente aumentato, segnalando che gli esperti continuano ad aspettarsi una notevole ripresa dell’economia tedesca. Lo stallo sui colloqui sulla Brexit e l’aumento dei casi di COVID-19 non sono riusciti a smorzare l’umore positivo. Tuttavia, le prospettive ancora negative per il settore bancario rivelano i timori di un numero crescente di insolvenze sui prestiti nei prossimi sei mesi “.L’indice di fiducia relativo alle aspettative sull’economia di Eurolandia e’ salito a +73,9 punti dai +64 punti di agosto.

Eurostat ha reso noto che nella Zona Euro il costo orario del lavoro nel secondo trimestre del 2020 è cresciuto del 4,2% su base annuale (precedente trimestre +3,7%).

Aste in Europa:
– Questa mattina la Germania ha collocato Bund a 10 anni con scadenza aprile 2027 (ISIN: DE0001102523) per 3,279 miliardi di euro (oltre a 721 milioni riservati a operazioni di mercato secondario) con un rendimento negativo allo 0,62%. Le richieste sono state pari a 2,2 volte il quantitativo offerto.
– Il governo britannico ha collocato stamattina 2,750 mld di sterline di titoli Gilt 2027 con rendimento al +0,032%. Il bid-to-cover è stato di 2,61 volte, mentre la ‘tail’ si è attestata a 0,2 basis point.

In calo i depositi overnight presso la Bce. L’ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 491,268 miliardi di euro, dai 500,081 miliardi della lettura precedente. Fermi a zero i prestiti marginali.

Spread BTP/Bund a 149 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta all’1,00%.

Titoli di Stato tedeschi poco mossi. Il Bund future di dicembre 2020 sale a 174,09 punti (+0,05%) ed il Bobl future si attesta a 135,08 punti (-0,01%).

(CC – www.ftaonline.com)

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