Bond News: Euromacro

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Molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

Spagna: ritorno alla contrazione ad agosto delle attività dei servizi (Markit)In Spagna Markit Economics ha comunicato che nel mese di agosto l’Indice PMI dei Servizi si e’ attestato a 47,7 punti, in calo dai 51,9 punti rilevati a luglio e risultando inferiore al consensus (48 punti).

Nel mese di agosto il settore terziario ha di nuovo indicato una contrazione, segnando un moderato calo dell’attività economica, complice l’ennesimo calo dei nuovi ordini totali e la forte riduzione della domanda estera. Le previsioni future sull’attività hanno quindi registrato un valore moderato, indicando il livello di ottimismo più basso degli ultimi tre mesi e sottotono rispetto ai dati storici. L’Indice principale destagionalizzato delle Attività Economiche di agosto, che con una singola domanda chiede alle aziende monitorate di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, si è posizionato ad agosto su 47,1, in calo da 51,6 di luglio. Tale valore indica che la produzione del settore terziario italiano è di nuovo scesa in territorio di contrazione. Tuttavia, l’ultimo declino è stato notevolmente più debole rispetto ai valori di contrazione senza precedenti cui abbiamo assistito durante il picco della pandemia. A causare questo ritorno alla contrazione di agosto è stato principalmente l’ennesimo e più rapido calo del flusso degli ordini totali, con le aziende che hanno riportato una domanda sottotono. La ragione principale che ha causato questo indebolimento è incentrata sul mercato dell’esportazione visto che il volume degli ordini provenienti dall’estero è, secondo i dati raccolti, di nuovo fortemente diminuito a causa delle restrizioni attuate dai mercati principali che hanno soffocato la domanda estera.

Allo stesso tempo ad agosto, le pressioni sulle capacità operative si sono mantenute deboli.

In Francia Markit Economics ha reso noto che il dato finale dell’Indice IHS PMI dei servizi nel mese di agosto si e’ attestato a 51,5 punti in rallentamento dai 57,3 di luglio risultando inferiore alle attese (51,9 punti).

In Germania Markit Economics ha comunicato il dato finale relativo all’Indice IHS PMI dei servizi. Nel mese di agosto l’Indice si è attestato a 52,5 punti in calo rispetto alla rilevazione di luglio pari a 55,6 punti. L’indice PMI Composito finale, che misura i risultati combinati delle attività manifatturiere e dei servizi, si e’ attestato a 54,4 punti dai 55,3 punti di luglio.

La ripresa dell’economia del settore privato dell’eurozona ha mostrato ad agosto una perdita di vigore visto che il tasso di espansione ha registrato un forte rallentamento rispetto al recente picco di luglio. L’Indice IHS Markit PMI® della Produzione Composita, è infatti sceso a 51,9 da 54,9 del mese precedente. Ciononostante, rispetto alla precedente stima flash di 51,6, il valore è aumentato ed ha mostrato una moderata espansione dell’attività. Le prestazioni settoriali di agosto hanno mostrato delle divergenze. La produzione manifatturiera è fortemente aumentata e al tasso più rapido da aprile 2018. L’attività terziaria invece, anche se in crescita per il secondo mese consecutivo, ha indicato un rallentamento del tasso di espansione registrando valori solo marginali. Nonostante la crescita generale sia stata poco più debole rispetto ai numeri segnati nel mese di luglio, la Germania ha indicato ad agosto i risultati più positivi, sostenuta dalla forte prestazione del manifatturiero. Anche l’Irlanda e la Francia hanno registrato un incremento dell’attività nonostante il tasso di espansione francese abbia indicato valori molto più lenti di luglio.

Nel Regno Unito Markit Economics ha comunicato che nel mese di agosto l’Indice IHS Markit/CIPS dei Servizi si e’ attestato a 58,8 punti dai 56,5 punti di luglio (consensus 60,1 punti), segnalando un’accelerazione del ritmo di crescita delle attività dei servizi, su livelli massimi da aprile 2015.

Eurostat ha reso noto che a luglio il volume delle vendite al dettaglio nella Zona Euro e’ diminuito dell’1,3% rispetto al mese precedente (consensus +1,5%), risultando inferiore all’incremento del 5,3% di giugno (rivisto da +5,7%). Su base annuale l’indice ha registrato un rialzo dello 0,4% dal +1,3% della rilevazione precedente risultando inferiore al consensus (+3,5%).

Aste in Europa:
– In Francia l’Agenzia del Tesoro AFT ha collocato un totale di 10,513 mld in titoli a medio lungo termine. Nel dettaglio sono stati assegnati 5,725 mld di euro in OAT con scadenza novembre 2030. Il rendimento medio ponderato si è attestato al -0,19% con un bid to cover pari a 1,65. Sono stati poi assegnati 1,960 milioni di euro in titoli con scadenza maggio 2036 (rendimento al +0,09% e bid to cover pari a 1,92 volte). Inoltre sono stati assegnati 1,773 milioni di euro in Oat maggio 2052 al rendimento dell0 0,53% e bid to cover pari a 1,99. Infine sono stati collocati 1,055 miliardi di euro in titoli con scadenza ad aprile 2060 al rendimento pari allo 0,57% e bid to cover di 1,70 volte.
– La Spagna ha collocato un totale di 4,521 mld di euro titoli di Stato a medio-lungo termine. Nel dettaglio sono stati assegnati 488 milioni di euro di Bonos indicizzati a 15 anni con rendimento a -0,422% dal 0,411% precedente. Sono poi stati collocati 880 milioni di euro in Bonos a 5 anni con tasso al -0,276% dal -0,180% precedente. Sono stati poi collocati 960 milioni di euro in titoli a 10 anni con rendimento allo 0,059% e 2.192,87 milioni di euro in Bonos con scadenza a 15 anni allo 0,642% dallo 0,703%.
In calo i depositi overnight presso la Bce. L’ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 488,881 miliardi di euro, dai 500,980 miliardi della lettura precedente. Scendono a zero i prestiti marginali da 4 milioni della rilevazione precedente.

Spread BTP/Bund a 148 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta all’1,00%.

Titoli di Stato tedeschi in rialzo. Il Bund future di settembre 2020 sale a 176,79 punti (+0,16%) ed il Bobl future si attesta a 135,06 punti (+0,03%).

(CC – www.ftaonline.com)

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