Bollettino economico Bce: prospettive a breve termine in deterioramento

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Dal Bollettino economico pubblicato oggi dalla Bce, emerge un quadro globale in peggioramento. La recrudescenza dei contagi da coronavirus (COVID-19) torna a porre una serie di sfide per la salute pubblica e le prospettive di crescita dell’area dell’euro e delle economie a livello mondiale. Le informazioni più recenti indicano che la ripresa economica dell’area dell’euro perde slancio più rapidamente delle attese, dopo il forte, benché parziale e disomogeneo, recupero dell’attività economica nei mesi estivi.

L’incremento dei casi di COVID-19 e il connesso inasprimento delle misure di contenimento pesano sull’attività, provocando un evidente deterioramento delle prospettive a breve termine. I dati più recenti sull’economia internazionale segnalano una rapida ripresa dell’attività mondiale nel terzo trimestre, pur registrando un rallentamento di tale dinamica positiva. Dopo una brusca contrazione nel primo semestre del 2020, l’indice mondiale composito dei responsabili degli acquisti (Purchasing Managers’ Index, PMI) relativo al prodotto (esclusa l’area dell’euro) e gli indicatori ad alta frequenza hanno evidenziato un significativo recupero nel terzo trimestre, nonostante la stabilizzazione mostrata a settembre.

Oltre alle deboli prospettive per il mercato del lavoro, è l’incertezza a gravare sul comportamento dei consumatori. Anche il commercio mondiale ha segnato una forte ripresa nel terzo trimestre, dopo una brusca e profonda contrazione nel secondo trimestre. L’inflazione a livello mondiale si è mantenuta bassa. Nell’area dell’euro l’inflazione misurata sullo IAPC sui dodici mesi è scesa al ?0,3 per cento a settembre, dal ?0,2 per cento di agosto, di riflesso agli andamenti dei prezzi dei beni energetici, dei beni industriali non energetici e dei servizi.

Nel medio termine, una ripresa della domanda sostenuta da politiche monetarie e di bilancio accomodanti eserciterà pressioni al rialzo sull’inflazione.

Le misure delle aspettative di inflazione a più lungo termine ricavate dai mercati e dalle indagini rimangono sostanzialmente invariate su livelli bassi.

Sulla base di tale valutazione aggiornata, il Consiglio direttivo ricalibrerà i suoi strumenti, ove opportuno, al fine di rispondere all’evolvere della situazione e di assicurare che le condizioni di finanziamento restino favorevoli per sostenere la ripresa economica e contrastare l’impatto negativo della pandemia sul profilo previsto per l’inflazione. Questo agevolerà una stabile convergenza dell’inflazione verso il livello perseguito, in linea con il suo impegno alla simmetria. Nel frattempo, il Consiglio direttivo ha deciso di riconfermare il proprio orientamento di politica monetaria accomodante.

(CC – www.ftaonline.com)

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