Avvio di ottava negativo a Piazza Affari. FTSE Mib -1,76%

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Prima seduta della settimana in deciso ribasso a Piazza Affari. Il FTSE MIB segna -1,76%, il FTSE Italia All-Share -1,78%, il FTSE Italia Mid Cap -2,25%, il FTSE Italia STAR -1,67%. Preoccupa l’escalation dei casi di positività da Covid-19 che sta costringendo i governi europei a nuove misure restrittive.
BTP e spread sono comunque apparsi in miglioramento dopo che venerdì Standard&Poor’s ha confermato il rating BBB dell’Italia con outlook migliorato a stabile da negativo. Il rendimento del decennale segna 0,73% (chiusura precedente a 0,77%), lo spread sul Bund 130 bp (da 132) (dati MTS).
Tre ore dopo l’apertura di Wall Street i principali indici americani sono in forte ribasso: S&P 500 -2,4%, NASDAQ Composite -2,15%, Dow Jones Industrial -2,93%. Nel pomeriggio il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti (congiuntamente al Census Bureau) ha comunicato che a settembre le vendite di nuove abitazioni sono diminuite del 3,5% rispetto al mese precedente, attestandosi a 959 mila unita’, in calo rispetto alle 994 mila unità della rilevazione precedente (rivista da 1011 mila unità). Le attese erano fissate a 1025 mila unità.
A Milano forte ribasso per Moncler (-5,24%) che ritraccia dopo il balzo di venerdì (toccati i massimi dal 20 febbraio). Giovedì scorso il gruppo ha annunciato per il terzo trimestre 2020 ricavi in calo a 361,8 milioni di euro (-15% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo di un anno prima e -14% a cambi costanti), in netto miglioramento rispetto al -29% del primo semestre e soprattutto al -52% accusato nel secondo trimestre (il più colpito dall’emergenza COVID-19). Da segnalare che i ricavi in Cina e Corea (i paesi usciti più rapidamente dell’emergenza) nel terzo trimestre hanno fatto segnare tassi di crescita a doppia cifra.


Petroliferi sotto pressione: il greggio scende sui minimi dal 5 ottobre. Il future gennaio sul Brent segna 40,40 $/barile, il future dicembre sul WTI 38,50 $/barile. Eni -3,0%, Tenaris -2,64%, Saipem -1,7%.
Atlantia -1,9%. Secondo indiscrezioni di stampa l’Autorità di regolazione dei trasporti ha comunicato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che gli incrementi dei pedaggi delle autostrade dovrebbero essere mediamente limitati al 1,08%, molto al di sotto dell’1,75% su cui starebbero ragionando i fondi interessati a rilevare quote di Autostrade per l’Italia. Questo comporterebbe una differenza negativa pari a 3,3 miliardi di euro in 18 anni per AspI e, di conseguenza, una probabile revisione al ribasso della valutazione del gruppo (attualmente si parla di circa 9 miliardi di euro). All’inizio della scorsa settimana il cda si Atlantia ha deciso di “proseguire comunque le interlocuzioni con CDP e i co-investitori sino al 27 ottobre e di riconvocarsi per il prossimo 28 ottobre al fine di valutare un’eventuale nuova offerta vincolante”.
In difficoltà anche Buzzi Unicem, Nexi e Pirelli & C che chiudono con ribassi attorno ai 4 punti percentuali.
In contro tendenza invece FCA e Diasorin. FCA ha chiuso in crescita dello 0,72% a 11,18 euro. Reuters, citando fonti vicine alla situazione, riferisce che l’antitrust UE è intenzionato a concedere l’ok alla fusione FCA-PSA in virtù delle concessioni a favore di Toyota.
DiaSorin ha guadagnato mezzo punto percentuale grazie alla continua crescita dei contagi da COVID-19. Il gruppo è attivo nella produzione di test per il virus. L’incremento dei contagi e l’incertezza della tempistica per l’immunizzazione della popolazione tramite vaccino giocano a favore di DiaSorin.
Fiera Milano -3,82% perde ulteriore terreno e tocca i minimi da marzo 2018. Il Dpcm anti-COVID-19 varato nel fine settimana e in vigore da oggi prevede anche la sospensione fino al 24 novembre di convegni, congressi e altri eventi tranne quelli con modalità a distanza.

(AC – www.ftaonline.com)

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