AT&T, trimestre difficile e previsioni sotto le attese

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Il colosso statunitense delle telecomunicazioni AT&T ha pubblicato i dati del quarto trimestre del 2022 e dell’intero esercizio.

I tre mesi si chiudono con ricavi ordinari da 31,3 miliardi di dollari e un eps adjusted in crescita a 0,61 dollari ad azione dagli 0,56 dollari di un anno fa: quest’ultimo dato batte il consensus posto a 0,57 dollari da FactSet.

Va però segnalato che i dati reported indicano una perdita dalle attività continuative di 23,1 miliardi di dollari nel trimestre, pari a un rosso di 3,20 dollari per azione. Si tratta soprattutto di oneri e svaluazioni collegati anche al rialzo dei tassi d’interesse.

Nell’intero esercizio AT&T segna ricavi dalle attività continuative in calo a 120,7 miliardi di dollari e un eps adjusted di 2,57 dollari (eps reported -1,10 dollari a causa di poste non monetarie). I dati reported indicano nei 12 mesi una perdita di 6,9 miliardi di dollari.

Il gruppo dichiara nuove sottoscrizioni postpaid phone per 656 mila unità nei tre mesi e per quasi 2,9 milioni nell’intero anno.

Pari a circa 280 mila le nuove sottoscrizioni di AT&T Fiber nei tre mesi.

Nel 2023 la società si attende una crescita di almeno il 4% dei ricavi da servizi wireless, di almeno il 5% per la banda larga. Gli obiettivi comprendono un ebitda adjusted in crescita di almeno il 3% e un eps adjusted compreso tra 2,35 e 2,45 dollari (inclusi impatti da circa 0,25 dollari ad azione per maggiori costi previdenziali non-cash). Le stime sugli utili 2023 deludono gli osservatori, il consensus per l’eps 2023 era posto a 2,56 dollari da Refinitiv e l’outlook reso al mercato implica l’attesa di una contrazione.

(GD – www.ftaonline.com)

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