Atlantia perde ulteriore terreno, cessione AspI ancora in alto mare

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Atlantia -1,1% perde ulteriore terreno dopo la massiccia flessione di ieri. Il cda, pur apprezzando alcuni miglioramenti risultanti dalla nuova offerta di CDP-Blackstone-Macquarie per AspI, “ha valutato i relativi termini economici e le condizioni ancora non conformi e non idonei ad assicurare una adeguata valorizzazione di mercato della partecipazione”. Il board ha deciso però di attendere fino al 30 novembre una nuova proposta. Intanto però Atlantia ha preso atto che sono stati “rimessi in discussione elementi sostanziali che si aveva ragione di ritenere già definiti nel testo degli accordi a lungo negoziati da ASPI con i Ministeri competenti” in merito al Piano economico finanziario, piano che “costituisce, infatti, presupposto fondamentale per la conclusione dell’Accordo Transattivo tra il MIT ed ASPI”. Piano economico finanziario e Accordo Transattivo sono “condizione essenziale per l’efficacia stessa dell’operazione di scissione oggetto di esame assembleare”. Il cda ha pertanto programmato una nuova Assemblea Straordinaria non oltre il 15 gennaio 2021 (era fissata per domani 30 ottobre), al fine di “pervenire ad una soluzione condivisa, nell’auspicio che sia così possibile evitare – nell’interesse generale e fatta salva la doverosa tutela dei diritti di tutti gli investitori e stakeholder di Atlantia ed ASPI – l’instaurarsi di un lungo contenzioso”.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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