Atlantia migliora l’outlook 2022

di , pubblicato il

Il Consiglio di Amministrazione di Atlantia S.p.A., riunitosi sotto la presidenza dell’Ambasciatore Giampiero Massolo, ha esaminato e approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022.

Highlights
– Traffico autostradale in crescita (+17,9% vs 2021 e +3,9% vs 2019), con recupero in tutti i paesi
– Traffico aeroportuale in forte miglioramento (+295,2% vs 2021) sebbene ancora inferiore ai livelli pre-pandemia (-38,4% vs 2019)
– Ricavi a 3,3 miliardi di euro (+18% vs 2021)
– EBITDA pari a 2,1 miliardi di euro (+22% vs 2021)
– Utile consolidato a 6,1 miliardi di euro, contributo di ASPI di 5,8 miliardi di euro (di cui 5,3 miliardi di euro di plusvalenza)
– Utile di pertinenza del Gruppo a 0,2 miliardi di euro, escluso contributo ASPI e utile di terzi
– FFO pari a 1,3 miliardi di euro (+13% vs 2021)
– Investimenti pari a 0,5 miliardi di euro (+27% vs 2021)
– Debito finanziario netto pari a 21,2 miliardi di euro (30 miliardi di euro al 31 dicembre 2021)

Outlook migliorato
I dati di traffico del primo semestre 2022 (+3,9% per il comparto autostradale e -38,4% per il comparto aeroportuale rispetto ai valori del 2019) hanno confermato il ritorno del traffico autostradale ai livelli pre-pandemia e una ripresa del traffico aeroportuale superiore alle aspettative di inizio anno, in particolare a partire dalla stagione primaverile. Tale recupero è proseguito anche nel mese di luglio 2022. Assumendo il mantenimento degli attuali volumi di traffico anche nella seconda parte dell’esercizio corrente, è possibile stimare per il 2022 un traffico autostradale in crescita di circa il 4% e un traffico aeroportuale in diminuzione di circa il 30% sempre rispetto al 2019. Alla luce di quanto sopra per l’esercizio 2022 si prevedono pertanto ricavi consolidati pari a circa 6,8 miliardi di euro e un EBITDA di Gruppo pari a circa 4,3 miliardi di euro, confermando il miglioramento atteso rispetto ai risultati 2021, che beneficiavano sia del ristoro riconosciuto ad Aeroporti di Roma per le perdite da Covid-19 (circa 0,2 miliardi di euro), sia del contributo delle società spagnole Acesa ed Invicat le cui concessioni sono terminate ad agosto 2021 (circa 0,4 miliardi di euro).

Sono inoltre previsti un FFO di Gruppo pari a circa 2,6 miliardi di euro ed investimenti per circa 1,3 miliardi di euro. Infine, si prevede un valore del debito finanziario netto pari a circa 21,5 miliardi di euro a fine anno 2022, in miglioramento di 0,5 miliardi di euro rispetto a quanto indicato nella informativa finanziaria al 31 marzo 2022, principalmente per miglioramento dell’FFO al netto degli investimenti. Ai risultati dell’esercizio contribuirà inoltre Yunex Traffic, consolidata a partire dal 30 giugno 2022. Tuttavia, sia il perdurare del conflitto in Ucraina, con gli effetti già riscontrabili sull’andamento dell’economia generale, sia l’altalenante evoluzione della crisi sanitaria per la pandemia Covid.19, delineano uno scenario di incertezza per i restanti mesi del 2022 che potrebbe impattare su queste stime. Le previsioni sono quindi da considerarsi come indicative e basate sulle ipotesi sopra riportate e dovranno essere aggiornate in funzione dell’evoluzione delle stesse. Come tali, non costituiscono target del Gruppo. Nel corso del 2022 proseguirà l’attuazione della roadmap di sostenibilità della Società, tramite la realizzazione delle attività programmate per il conseguimento dei target al 2023 con particolare attenzione alle azioni di efficienza e transizione energetica a fonti rinnovabili illustrate nel Climate Action Plan di Gruppo, approvato con il voto favorevole di oltre il 98% degli azionisti ad aprile 2022, che mira a azzerare le emissioni dirette entro il 2040.

(RV – www.ftaonline.com)

Argomenti: