Asia-Pacific in positivo. Nikkei 225 in progresso dello 0,65%

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Dopo una chiusura d’ottava contrastata per Wall Street (in negativo dei tre principali indici newyorkesi il solo Nasdaq, deprezzatosi dello 0,60% venerdì), la nuova settimana inizia in Asia invece con una tendenza in positivo, sul rinnovato ottimismo per lo sviluppo di un vaccino contro il Covid-19: AstraZeneca ha riavviato i test sul suo vaccino (quello sviluppato insieme all’Università di Oxford) dopo lo stop di settimana scorsa per le serie patologie riscontrate su un volontario. Sguardi puntati sulle banche centrali (in settimana ci saranno i meeting di Federal Reserve, Bank of Japan e Bank of England) e il risultato è di un guadagno intorno allo 0,70% per l’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che segna la seconda sessione consecutiva in positivo.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in declino di circa lo 0,10% ma il parallelo moderato rafforzamento dello yen sul biglietto verde non frena la piazza di Tokyo: alla fine il Nikkei 225 guadagna infatti lo 0,65% (fa anche meglio l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,88%). Sul fronte macroeconomico, in luglio la produzione industriale è crollata in Giappone del 15,5% annuo, in miglioramento rispetto comunque alla contrazione del 18,2% di giugno e sopra alla flessione del 16,1% della lettura preliminare. Il Reuters Tankan, indice che anticipa l’omonimo sondaggio trimestrale della Bank of Japan (BoJ), è invece salito in settembre a -29 punti da -33 punti di agosto (-44 punti in luglio).

In agosto i prestiti in essere sono cresciuti in Cina del 13,0% annuo, come in luglio (13,2% in maggio e giugno) e in linea con il consensus di Reuters. Lo scorso mese gli investimenti esteri sono invece rimbalzati del 18,7% annuo, a 84,1 miliardi di yuan (10,4 miliardi di euro), contro la crescita del 15,8% di luglio (7,1% in giugno).

A meno di un’ora dal termine degli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 scambiano entrambi in rialzo dello 0,20% circa, contro il progresso intorno allo 0,40% dello Shenzhen Composite. In positivo anche Hong Kong: l’Hang Seng guadagna infatti circa lo 0,70% (e l’andamento è simile per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica). A Seoul il Kospi è in crescita di ben oltre l’1% mentre a Sydney l’S&P/ASX 200 segna un rialzo dello 0,68% in chiusura.

(RR – www.ftaonline.com)

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