Asia-Pacific in negativo ma il Nikkei 225 guadagna lo 0,11%

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Dopo una seduta in negativo per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi l’S&P 500, deprezzatosi martedì dello 0,63%), la tendenza ribassista è proseguita alla riapertura degli scambi in Asia. I fattori che deprimono i mercati sono gli stessi che avevano condizionato le contrattazioni a New York: il temporaneo stop gli studi per il vaccino in fase di sviluppo da parte di Johnson & Johnson e la parallela interruzione dei test comunicata da Eli Lilly per il suo trattamento del Covid-19 con anticorpi. A questo si aggiunge l’ennesimo stallo per i negoziati al Congresso Usa su nuovi piani di stimolo all’economia. E il risultato è stato un indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, in declino dello 0,20% circa, il che mette fine a una striscia positiva durata sette sessioni.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, si consolida sul rialzo dello 0,50% di martedì, a fronte di uno yen poco mosso sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,11% (segno opposto per l’indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,32%). Sul fronte macroeconomico, in agosto la produzione industriale è crollata in Giappone del 13,8% annuo, in miglioramento rispetto comunque alla contrazione del 15,5% di luglio. Il dato è stato in ogni caso rivisto al ribasso dalla flessione del 13,2% della lettura preliminare diffusa a fine settembre.

Il presidente Xi Jinping parlando a Shenzhen ha ribadito i piani della Cina per un’apertura dell’economia focalizzata sia sulla riforma del mercato dei capitali che sulla tecnologia. A meno di un’ora dal termine degli scambi Shanghai Composite, Shanghai Shenzhen Csi 300 e Shenzhen Composite sono tutti in contrazione dello 0,60% circa.

Più contrastata Hong Kong: l’Hang Seng perde infatti intorno allo 0,10% (andamento opposto per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica, in rialzo dello 0,30% circa). A Seoul il Kospi è in declino di quasi l’1% mentre a Sydney l’S&P/ASX 200 segna un ribasso dello 0,27% in chiusura.

(RR – www.ftaonline.com)

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