Asia-Pacific contrastata. Nikkei 225 in crescita dello 0,74%

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Dopo un altro brusco stop per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq, deprezzatosi dell’1,99% giovedì), che ha visto riprendere il sell-off del settore tecnologico, alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza è stata maggiormente contrastata. Fattore ribassista la bocciatura al Senato Usa di un piano di stimolo da 300 miliardi di dollari presentato dai Repubblicani. Fallisce probabilmente l’ultimo tentativo di varare nuovi aiuti all’economia americana, duramente colpita dalla crisi del coronavirus, prima delle elezioni presidenziali di inizio novembre. Il risultato è stato un indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, altalenante intorno ai minimi dell’ultimo mese.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in declino di circa lo 0,20% ma il parallelo marginale indebolimento dello yen sul biglietto verde contribuisce a sostenere la piazza di Tokyo: alla fine il Nikkei 225 guadagna infatti lo 0,74% (andamento praticamente uguale per l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,72%). Sul fronte macroeconomico, in agosto i prezzi alla produzione sono calati in Giappone dello 0,5% annuo, in ulteriore miglioramento rispetto al declino dello 0,9% di luglio (e dell’1,6% in giugno) e in linea con le attese degli economisti.

Crescono le tensioni Usa-Cina, dopo che Taiwan ha denunciato Pechino per esercitazioni aeree e navali su larga scala al largo delle sue coste. A meno di un’ora dal termine degli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 scambiano entrambi in crescita dello 0,50% circa, contro il progresso ampiamente superiore all’1% dello Shenzhen Composite. In positivo anche Hong Kong: l’Hang Seng guadagna infatti intorno allo 0,70% (e l’andamento è simile per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica).

A Seoul il Kospi si muove poco sotto la parità mentre a Sydney l’S&P/ASX 200 segna una flessione dello 0,83% in chiusura.

(RR – www.ftaonline.com)

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