Asia-Pacific contrastata. Nikkei 225 in crescita dello 0,42%

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Dopo un avvio d’ottava in deciso recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dell’1,60% lunedì), la tendenza in positivo è proseguita in Asia anche se si è fatta maggiormente contrastata. A sostenere i mercati della regione, come successo in precedenza a New York, è stato soprattutto l’annuncio di Moderna su un’efficacia del 94,5% per il vaccino contro il Covid-19 in fase di sviluppo da parte della biotech del Massachusetts (a differenza di quello di Pfizer, per altro, il vaccino di Moderna può essere conservato per un mese in un normale frigorifero). E il risultato è stato un indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, in moderata crescita dopo avere toccato lunedì i massimi dal 1987, quando il benchmark era stato istituito.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, ha segnato un declino di circa lo 0,10% ma il parallelo moderato rafforzamento dello yen sul biglietto verde non ha impedito a Tokyo di chiudere in rialzo: il Nikkei 225 guadagna infatti lo 0,42% (fa peggio l’indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dello 0,16%), superando quota 26.000 punti per la prima volta dal 1991. Peggiore performance sul listino quella di Trend Micro, che registra un crollo del 5,00% al termine delle contrattazioni.

In ottobre le vendite di vetture passeggeri sono salite dell’8,0% annuo in Cina a 1,9 milioni di unità. Le vendite complessive di veicoli (che comprendono camion e bus) sono invece rimbalzate del 12,5% annuo a 2,6 milioni di unità. Giornata negativa per le piazze della Cina continentale: Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono infatti lo 0,21% e lo 0,19% rispettivamente, contro la netta flessione dello 0,89% dello Shenzhen Composite.

Andamento contrastato a Hong Kong: a meno di un’ora dal termine degli scambi l’Hang Seng si muove infatti appena sopra la parità (segno opposto per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica, in calo di circa lo 0,30%). Declino dello 0,15% per il Kospi di Seoul mentre a Sydney è stato dello 0,21% il rialzo dell’S&P/ASX 200, dopo la sessione terminata in largo anticipo lunedì a causa di un guasto tecnico.

(RR – www.ftaonline.com)

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