'Aquafil: rosso di 1,9 mln nel primo semestre, ricavi -22,3% - Finanza e Borsa - Investireoggi.it

Aquafil: rosso di 1,9 mln nel primo semestre, ricavi -22,3%

di , pubblicato il

Il Consiglio di Amministrazione di Aquafil S.p.A. [ECNL:IM] ha approvato i risultati economico finanziari al 30 giugno 2020.

• Ricavi: Euro 222,7 milioni, -22,3% principalmente per il calo della domanda legato agli effetti della pandemia in tutte le aree di presenza
• EBITDA : grazie alle contromisure adottate e ai benefici delle attività poste in essere nel 2019, l’EBITDA si è assestato a Euro 26,9 milioni, -31,2%
• Risultato Netto: da Euro 10,7 milioni a Euro (1,9) milioni a causa degli impatti sulla profittabilità del significativo calo dei ricavi e dell’incremento degli ammortamenti
• Posizione Finanziaria Netta: nonostante il pieno impatto della pandemia, migliora a Euro 242,2 milioni rispetto Euro 249,6 milioni al 31 dicembre 2019 grazie ai primi benefici delle attività di efficientamento del capitale circolante e di controllo degli investimenti
• Disponibilità Liquide: ulteriore rafforzamento della liquidità a Euro 132,8 milioni rispetto ai Euro 90,4 milioni al 31 dicembre 2019 ai Euro 100,4 milioni al 31 marzo 2020
• Ampliate le competenze del “Comitato Controllo e Rischi che ora diventa “Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità”

Commento del dott. Giulio Bonazzi Presidente e Amministratore Delegato
“Sono molto soddisfatto di come il Gruppo abbia reagito in un uno dei contesti più difficili che abbia affrontato nella sua storia. Con il contributo di tutti, da una parte siamo stati in grado di garantire la continuità operativa nella massima sicurezza per i nostri dipendenti minimizzando il più possibile le inefficienze derivanti dal calo del fatturato e dal ridotto utilizzo degli impianti. Dall’altra abbiamo rafforzato la nostra struttura patrimoniale e finanziaria. I risultati conseguiti nel semestre uniti ai miglioramenti registrati a luglio e agosto dal punto di vista dei ricavi e ai benefici attesi di tutte le attività avviate, ci permettono nella situazione di grande incertezza ancora presente di prevedere un deciso miglioramento della profittabilità, nella seconda parte dell’anno.

La nostra capacità di reazione riflette la consapevolezza della validità del nostro percorso strategico che si fonda sul concetto di “circolarità”: siamo stati, siamo e saremo in grado di concretizzarlo grazie alle nostre risorse tecnologiche, produttive e soprattutto alle competenze di chi lavora nel nostro Gruppo. Lavoreremo ancora più intensamente per applicare i concetti di “circolarità”, continuando a rafforzare la nostra posizione nella catena del valore consolidando i legami con i nostri clienti”

Evoluzione prevedibile della gestione
In un contesto caratterizzato ancora da una forte incertezza circa l’evoluzione delle crisi sanitaria e una possibile ripresa economica, il Gruppo sta riscontrando, anche grazie alla progressiva riduzione delle azioni restrittive indotte dalla pandemia, un miglioramento della performance. Analizzando difatti l’evoluzione dei ricavi di “prima scelta”, indicatore utilizzato quotidianamente dal management per valutare l’andamento delle vendite per diverse linee di prodotto nelle diverse aree geografiche, il Gruppo sta registrando difatti, dopo un calo del 4,3% nel primo trimestre, calo che già rifletteva lo scoppio della pandemia in Cina, e del 42,2% nel secondo trimestre, un assestamento della flessione al 23,7% nei mesi di luglio e agosto9 . Ipotizzando un periodo autunnale privo di ulteriori ondate pandemiche e delle conseguenti misure restrittive, rispetto al precedente esercizio il Gruppo si attende per l’anno 2020 un fatturato e una marginalità in calo di circa il 20% rispetto al 2019. In particolare, l’evoluzione attesa della marginalità da una parte beneficia sia delle attività poste in essere nel precedente esercizio per migliorare le strutture produttive sia delle azioni intraprese per mitigare gli impatti della pandemia, dall’altra non include i possibili impatti positivi delle misure di supporto attivate dal governo statunitense a tutela dell’occupazione. Grazie a una ancora più marcata riduzione degli investimenti, anche legata alla conclusione dell’importante ciclo di investimenti che ha caratterizzato il biennio 2018-2019, e alle misure di mitigazione adottate, il Gruppo Aquafil si aspetta un miglioramento della posizione finanziaria netta di circa il 10% rispetto al 31 dicembre 2019.

(RV – www.ftaonline.com)

Argomenti: