Alkemy: utile netto stabile nel primo semestre, Massimo Canturi nominato Direttore Generale

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Il Consiglio di Amministrazione di Alkemy S.p.A., società specializzata nell’evoluzione del modello di business di grandi e medie aziende e quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) – segmento STAR di Borsa Italiana (ALK), ha approvato la Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2020.

• Fatturato dell’1H 2020 è pari a Euro 37,11 milioni, -10,9% rispetto a Euro 41,67 milioni dell’1H 2019, principalmente a causa dei ricavi in contrazione delle controllate estere, maggiormente esposte al settore turistico-alberghiero, colpito dal COVID-19.
• EBITDA dell’1H 2020 è pari a Euro 2,93 milioni, in crescita del 7,3% rispetto al dato di Euro 2,73 milioni dell’1H 2019, principalmente grazie alla focalizzazione del Gruppo su progetti a maggior valore aggiunto e alle efficienze derivanti dall’industrializzazione del modello di business (EBITDA margin +1,4 punti percentuali). Si sottolinea che non è stato fatto uso di cassa integrazione né di altri strumenti pubblici di sostegno dei lavoratori.
• Risultato operativo (EBIT) dell’1H 2020 è pari a Euro 1,72 milioni sostanzialmente in linea con il dato di Euro 1,74 milioni del 2019, con una lieve decrescita dello 0,9%.
• Risultato ante imposte di periodo dell’1H 2020 è pari a Euro 1,16, in calo dell’3,3% rispetto a Euro 1,20 milioni del 2019, a causa dei maggiori oneri finanziari principalmente legati a differenze su cambi.
• Risultato di periodo del primo semestre 2020 è pari a Euro 0,64 milioni in calo del 19,8% rispetto a Euro 0,80 milioni dell’1H 2019, principalmente per le maggiori imposte di periodo.
• Flusso di cassa operativo dell’1H 2020 è positivo per Euro 3,40 milioni, in crescita di Euro 4,65 milioni rispetto a Euro –1,26 milioni nell’1H 2019, l’incremento è dovuto principalmente al minor assorbimento da parte del capitale circolante netto.
• Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 30 giugno 2020 è negativa per Euro -14,32 milioni, rispetto alla PFN negativa per Euro -19,21 milioni al 31 dicembre 2019.

Il miglioramento nel periodo è dovuto prevalentemente all’incremento delle disponibilità liquide del periodo ed alla riduzione del valore dei debiti da put option.

In coerenza con la nuova fase di integrazione industriale, il Cda ha nominato Direttore Generale Massimo Canturi, manager dalla vasta esperienza nei settori TLC e ICT.

Approvato il progetto di fusione per incorporazione in Alkemy S.p.A della società controllata al 100% Biz-Up S.r.l.

“Il forte presidio sui nostri clienti principali, fulcro del nostro nuovo modello di business, ha dimostrato la sua resilienza durante il lockdown, anche grazie al nostro essere nativamente digitali” ha commentato l’Amministratore Delegato Duccio Vitali. “In questi mesi abbiamo proseguito nel percorso di industrializzazione ed efficientamento, che ha portato ad una crescita della marginalità. Questo risultato è ancor più degno nota alla luce del fatto che non abbiamo usufruito della cassa integrazione messa a disposizione dal Governo italiano. Abbiamo, infatti, scelto di investire nelle nostre persone, in coerenza con i nostri valori e la nostra cultura, che rappresentano la vera forza di Alkemy”.

“La digitalizzazione e la trasformazione dei modelli di business è un percorso obbligato per le aziende, che l’evoluzione dei comportamenti dei consumatori, accelerata dall’emergenza COVID-19, ha reso più urgente” ha aggiunto il Presidente del Consiglio di Amministrazione Alessandro Mattiacci. “Il momento che stiamo vivendo può diventare una grande opportunità per l’innovazione del sistema economico nelle geografie in cui operiamo, nelle quali le aziende sono in relativo ritardo nel percorso di digitalizzazione. Per questo motivo, ci aspettiamo un salto nella crescita del mercato della digital transformation, e Alkemy ha la struttura e l’offerta giusta per catturarlo”.

Evoluzione prevedibile della gestione
Alla data di approvazione della presente relazione finanziaria, tutte le società del Gruppo proseguono il proprio lavoro ancora quasi totalmente da remoto. Infatti, dopo aver approntato tutti i presidi necessari alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori secondo le disposizioni e norme vigenti, dall’inizio del passato mese di luglio gli uffici della sede di Milano e successivamente delle altre sedi nazionali hanno riaperto, con rientro controllato, tramite turnazione, di una ridotta parte del personale, secondo modalità e tempi diversi a seconda delle location.

Dal mese di ottobre è previsto un incremento ulteriore della presenza del personale negli uffici italiani, nel rispetto delle disposizioni vigenti a tale data, con l’intento di avviarsi verso la normale affluenza. Le sedi delle società estere del Gruppo sono tuttora chiuse e sta invece continuando lo smartworking. Il ritorno in presenza del personale avverrà in coerenza con le diverse situazioni di diffusione e gestione locale della pandemia. Il management del Gruppo monitora con continuità ed attenzione gli sviluppi degli eventi correlati al COVID-19, al fine di essere pronta a dar corso tempestivamente alle azioni necessarie per mitigare eventuali impatti sulla salute dei lavoratori e sull’andamento del business. L’evoluzione del Business nei prossimi mesi dipenderà principalmente da fattori esogeni correlati, in via prevalente, alle dinamiche della pandemia, all’evolversi dei mercati di riferimento, alla reattività e resilienza delle aziende clienti, agli interventi governativi a sostegno dell’economia in genere e degli investimenti in ambito digitale, con possibili effetti positivi nel medio termine anche per il Gruppo. Tenendo conto dei risultati conseguiti nel primo semestre 2020, dell’attuale stato di avanzamento del business, salvo il verificarsi di eventi al momento non prevedibili (i.e. nuovo lockdown), le aspettative del Gruppo per l’anno in corso, sono di raggiungere un EBITDA non inferiore a quello del 2019, nonostante la contrazione dei ricavi attesa in prevalenza sui mercati esteri.

(RV – www.ftaonline.com)

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