Agatos approva il piano al 2025

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Il Consiglio di Amministrazione di Agatos si è riunito in data 16 aprile 2021 per esaminare il nuovo Piano Industriale 2021-2025 del Gruppo Agatos (“il Piano”) comprendente le attività (nel Piano non si tiene conto del business minieolico che fa parte degli assets non-strategici) di Agatos SpA e della controllata Agatos Energia Srl (“Agatos Energia”), EPC contractor del Gruppo Agatos (“Gruppo”), approvandolo all’unanimità ed adottando il primo anno del Piano come budget per l’anno 2021.
Rispetto al precedente piano, approvato in gennaio 2019, il nuovo Piano beneficia dell’ormai avvenuto “Avvio Lavori” del Progetto Marcallo. Quest’avvio conferma il riconoscimento della validità del processo BIOSIP nonché del modello di business del Gruppo.

Agatos ha creato un business model integrato che combina l’ideazione di tecnologie innovative con lo sviluppo o co-sviluppo di autorizzazioni che integrano queste tecnologie con la cessione totale o parziale delle relative autorizzazioni, collegando quest’ultima alla stipula di contratti EPC,O&M e di Royalties per la tecnologia.

A questa forte base di sviluppo si aggiunge la capacità di Agatos Energia di operare con primarie banche in qualità di General Contractor nel mercato dell’efficienza energetica in cui gli interventi vengono promossi dagli Ecobonus e dal Superbonus. Questa capacità è confermata dal fatto di aver ad oggi già inserito sul portale di una primaria banca italiana con cui Agatos ha stipulato degli accordi ad hoc, la documentazione completa di contratti pronti ad essere realizzati per un valore di oltre € 5,0 mn.

Inoltre, Agatos ha saputo creare solo in questi primi mesi dal lancio dell’iniziativa “Superbonus”, una pipeline di interventi di oltre €40mn. Nel settore dei grandi impianti fotovoltaici Agatos Energia sta operando su una pipeline di autorizzazioni di nuovi impianti per una potenza complessiva di oltre 200 MWp.

I principali indicatori del Piano approvato si presentano come segue:

Piano Industriale Gruppo Agatos 2021-25 (€mn) 2021 2022 2023 2024 2025 TOTALE
Ricavi consolidati16,6338,7547,8161,9764,53229,68
EBITDA consolidato0,213,855,426,816,9523,25
Marginalità (%)1,309,9011,3011,0010,8010,10
Risultato netto prima delle poste straordinarie-0,651,973,174,164,3312,98
Marginalità (%)-3,905,106,606,706,705,70
Investimenti consolidati0,951,710,800,000,003,46
Dividendi distribuiti da Agatos SpA0,000,000,501,001,002,50
Pos. Fin. Netta (PFN) consolidata (segno positivo = debito)6,706,704,462,930,98
PN consolidato11,4812,6513,8815,1316,76

Rispetto al Piano approvato in gennaio 2019, si raggiungono risultati analoghi con circa due anni di ritardo. Quest’ultimo è determinato innanzitutto da fattori esogeni che sono indipendenti dall’operatività aziendale.

PIANO PIANO APRLE 2021 vs PIANO GENNAIO 201920212022
Euro/milioniPiano gen 2019Piano apr 2021Piano gen 2019Piano apr 2021
Ricavi44,816,655,838,8
EBITDA6,50,28,53,9 %
Ricavi1,3%15,2%9,9%
EBIT5,8– 0,17,83,7 %
Ricavi-0,4%14,0%9,6%

Il Piano si basa sui tre segmenti chiave: il biometano (BM), l’efficienza energetica (EE) e il fotovoltaico (PV). Ciascun segmento si articola in diverse linee, come per esempio lo sviluppo e il co-sviluppo di nuove autorizzazioni, il ruolo di EPC contractor e quello di operatore O&M. Nell’area EE, Agatos lavora anche come General Contractor. Il segmento BM beneficerà inoltre della linea di ricavi “royalties da brevetto”, relative al processo BIOSIP.

Il contributo di ciascun segmento ai ricavi complessivi vede le attività relative al BM acquisire sull’orizzonte di Piano un peso che va dal 60 al 65%, l’EE rappresenta tra il 25% e il 35%dell’attività e il PV conta per circa il 10% , come illustrato nella seguente tabella:

Agatos Energia Srl Contributo delle Segmenti di Business (%)CAGRFattore di crescita
2021 2022 2023 2024 2025 2021-25 2025/2021
Biometano57,9%56,7%64,7%66,6%64,7%44,3%4,3 x
Eff En36,5%36,1%25,7%24,0%24,4%26,9% 2,6 x
PV5,6%7,2%9,6%9,5%10,9%65,7% 7,5 x
Ricavi (€mn)16,6338,7547,8161,9764,5340,4%3,9 x

Biometano
In questo segmento, il Piano si basa sulla pipeline di progetti per la produzione di biometano avanzato in due aree di mercato, quella dei rifiuti organici (con impianti alimentati da FORSU, fanghi di depurazione civile ed altri codici CER di scarti di produzione agro-industriale) e quello agri/zootecnico (con impianti alimentati da reflui zootecnici e suini, letami, pollina e seconde colture).

La pipeline consta già oggi diversi progetti che rappresentano complessivamente un potenziale di ricavi futuri per circa € 200 mn.

Il Piano si basa anche sulla ragionevole previsione che la produzione di biometano, sia gassoso che liquefatto, continuerà ad essere incentivata in linea con gli obiettivi Europei ad orizzonte 2030 e che verranno incentivate anche altre filiere oltre a quella già attualmente considerata dal presente Decreto Biometano del 2018.

Cautelativamente, il Piano prevede solo parte dei potenziali ricavi EPC Italia (pari a circa il 45% del potenziale della attuale pipeline) sui prossimi 5 anni, e senza considerare ulteriori progetti. Sulla base di queste realizzazioni e dell’impianto di Marcallo, il Piano prevede ricavi O&M con contratti pluriennali, in crescita dal 2022 in poi, fino a rappresentare nel 2025 il 10% dei ricavi di quest’area di business.

Sfruttando la protezione brevettuale ottenuta nel 2020 in USA, Cina, UK, Francia, Germania, Gran Bretagna, Romania, Spagna e Svizzera e negli altri paesi europei, si prevede che a partire dal 2023, dopo la messa in esercizio e con il track-record dell’impianto di Marcallo, Agatos sarà chiamata a realizzare progetti anche all’estero da dove alcune richieste sono già state ricevute. Il fatturato estero crescerà gradualmente fino a rappresentare quasi il 50% dei ricavi di quest’area di business nel 2025. Nel breve periodo, il Piano prevede un aumento del valore medio di questi impianti a seguito dall’attuale aumento del prezzo delle materie prime e nel medio-lungo periodo, prudenzialmente, una diminuzione del valore medio di impianto e del margine di contribuzione a causa dell’incremento della competitività del settore.

Efficienza Energetica
Il Piano in questo segmento di business si basa in gran parte sugli interventi di efficientamento legati al c.d. “Superbonus 110%” (Credito fiscale pari al 110% del costo dei lavori) ed agli altri Ecobonus, che saranno sostenuti anche dai fondi “Next Generation EU”.

La completa implementazione dei decreti attuativi per le c.d. “Comunità Energetiche” (per quanto riguarda l’autoconsumo collettivo e le comunità energetiche, articoli 21 e 22 della RED II; il Milleproroghe ha introdotto le basi per la creazione di comunità rinnovabili e sistemi di autoconsumo collettivo) aumenterà la dimensione del mercato dei condomini oltre una eventuale scadenza del Superbonus, incrementando anche altre aree di questo business specifico.

Con grande prudenza il Piano prevede che dopo il 2022 la percentuale di incentivazione potrebbe subire delle riduzioni con un impatto corrispondente sulla dimensione media degli interventi. Come General Contractor, Agatos seleziona solo quegli interventi dove la componente impiantistica, che Agatos implementa direttamente già da diversi anni, è rilevante.

Pur essendo in continua evoluzione, l’attuale pipeline di interventi Superbonus sviluppata dall’azienda presso clienti privati e condomini vale oltre € 40 mn, di cui circa la metà sono stati già contrattualizzati.

Di questa pipeline di interventi, ad oggi già oltre € 5 mn di contratti, completi di tutta la documentazione necessaria, sono stati inseriti nel portale di una primaria banca italiana alla quale Agatos cederà il credito fiscale afferente.

Pur trattandosi di un mercato potenzialmente molto esteso, il Piano prudenzialmente prevede ricavi totali (condomini più privati) ad orizzonte 2025, pari a solamente 1,5 volte il valore dell’attuale pipeline.

Per quanto riguarda l’attività tradizionale di EPC e O&M di impianti di co- e di tri-generazione per utenti energivori, si prevede che questa riprenderà dopo la fine della pandemia in corso, attestandosi però su dei livelli di ricavi inferiori allo storico. Il margine di contribuzione relativo al fatturato è stato stimato prudenzialmente ad un livello inferiore rispetto ai livelli storici e rimane stabile nel periodo del Piano.

Fotovoltaico
In questo segmento il Piano prevede una forte crescita della capacità installata in linea con gli specifici obiettivi UE al 2030 e dei target fissati dalla Strategia Energetica Nazionale in Italia. Il segmento di business PV si basa sulle attività di co-sviluppo di nuove autorizzazioni e nella realizzazione, come EPC contractor, di una parte di questi sviluppi; la linea O&M, nella quale l’azienda ha un’attività consolidata, rimane stabile. Il Piano prevede che l’azienda possa esprimere il suo know-how specifico nello sviluppo di queste autorizzazioni, assumendo comunque un tasso di successo prudenziale ed una marginalità limitata in considerazione dei costi degli sviluppi non finalizzati. Il margine di contribuzione beneficia del valore creato nel cosviluppo di autorizzazioni mentre è più compresso dalla concorrenza nella linea EPC contractor.

Investimenti
Il Piano prevede nel periodo 2021-2025 investimenti complessivi pari a circa €3,5mn, di cui € 0,5 mn sostenuti nel 2021 relativi al co-sviluppo di nuove autorizzazioni per impianti di biometano, circa €1,0mn nel 2022 relativi al completamento del fabbisogno di equity del Progetto Marcallo, circa €1,0mn per l’acquisto del 20% di Agatos Energia, oggi di proprietà personale di Leonardo Rinaldi e per circa €0,9mn, nel biennio 2021-2022, relativi all’esecuzione del progetto di ricerca in corso, denominato “Serra calda – SUB0W 4.0”.

Ricerca & Sviluppo
L’attività è oggi focalizzata sul progetto di ricerca “Serra calda – SUB0W 4.0”. Questo progetto integra il processo BIOSIP con la coltivazione intensiva in modo totalmente circolare, è stato incentivato dal MISE come già comunicato il 4 Agosto 2020 e prevede anche l’applicazione del prototipo del modulo fotovoltaico Eliotropo brevettato da Agatos. Inoltre, il Gruppo è impegnato in un ulteriore progetto per lo sviluppo di soluzioni per l’utilizzo dell’idrogeno in sostituzione dei combustibili fossili nel settore dell’acciaio. L’attuale Piano non prevede dei benefici economici derivanti da queste attività.

Dismissioni e PFN
Nel corso del 2021, sulla base delle offerte non-vincolanti ricevute e attualmente al vaglio, si prevede di poter portare a termine la cessione di due partecipazioniritenute non più strategiche, realizzando circa €5,0mn di cassa che per la maggior parte andranno a ridurre la PFN. Infatti, il Piano prevede che la PFN scenderà fino a raggiungere nel 2025 il valore di €1,0mn.

Dividendi
Il Piano prevede la distribuzione da parte di Agatos SpA di dividendi agli azionisti dal 2023 al 2025 per un totale di €2,5mn. «Il nuovo Piano Industriale di Agatos per il periodo 2021-25 conferma la concentrazione dell’azienda su tre segmenti di business che sono fondamentali per accelerare la transizione energetica e hanno un fortissimo potenziale di crescita: il biometano, l’efficienza energetica e il fotovoltaico. Agatos intraprende questo cammino di crescita con innovative tecnologie proprie, con pipeline di progetti molto ampi e concreti e la determinazione di realizzare progetti competitivi e di impatto”» ha dichiarato l’Ing. Ingmar Wilhelm, Presidente di Agatos Spa.

(GD – www.ftaonline.com)

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