Acque Potabili: esercizio del diritto di recesso – offerta in opzione agli azionisti

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Acque Potabili S.p.A. (“Acque Potabili”) comunica i risultati dell’offerta in opzione e prelazione delle azioni Acque Potabili per le quali è stato esercitato il diritto di recesso a seguito della delibera dell’assemblea degli azionisti tenutasi in data 16 giugno 2020 che ha approvato la modifica dell’articolo 6 dello Statuto sociale. Al termine del periodo di offerta in opzione, conclusosi l’11 settembre 2020, gli azionisti Acque Potabili hanno espresso la volontà di acquistare – sia per effetto dell’esercizio dei diritti di opzione, sia per effetto dell’esercizio di prelazione ai sensi dell’art. 2437-quater, comma terzo, del codice civile – n. 5.172 azioni Acque Potabili offerte in opzione al prezzo unitario di 2,60 euro (“Valore di Liquidazione”). In conformità alle disposizioni di legge applicabili, poiché all’esito di tale procedura di offerta in opzione e prelazione residuano azioni oggetto di recesso inoptate non acquistate dagli azionisti legittimati, le stesse saranno rimborsate mediante acquisto da parte di Acque Potabili ai sensi di legge, utilizzando riserve disponibili anche in deroga ai limiti previsti dal codice civile e saranno successivamente annullate in conformità alle disposizioni di legge. Il pagamento del Valore di Liquidazione delle azioni a ciascun azionista che abbia esercitato il diritto di recesso e il trasferimento delle azioni assegnate nell’ambito dell’offerta in opzione a favore degli azionisti che hanno esercitato il diritto di opzione saranno effettuati per il tramite dei rispettivi intermediari in data 19 ottobre 2020. Infine, Acque Potabili comunica che, per effetto del completamento delle procedure di recesso e di offerta in opzione e prelazione, verrà meno il requisito quantitativo di cui all’art. 2 bis comma 1, lettera a) del Regolamento Consob 11971/1999 in quanto il capitale detenuto dagli azionisti diversi dai soci di controllo risulterà essere inferiore al 5%.

Conseguentemente, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 2 bis comma 1, lettera a) e dell’art. 108 del Regolamento Consob 11971/1999, la Società non manterrà più la qualifica di emittente strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante a decorrere dalla chiusura dell’esercizio sociale in corso (i.e. dal 1° gennaio 2021).

(RV – www.ftaonline.com)

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