ABI: ad ottobre 2020 i prestiti a famiglie e imprese sono aumentati del 4,7% rispetto a un anno fa

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RAPPORTO MENSILE ABI – Novembre 2020
(principali evidenze).

DINAMICA DEI PRESTITI BANCARI
1. Ad ottobre 2020, i prestiti a famiglie e imprese sono aumentati del 4,7% rispetto a un anno fa. Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese (calcolati includendo i prestiti cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).
2. A settembre 2020, per i prestiti alle imprese si registra un aumento del 6,8% su base annua. L’aumento è del 2,0% per i prestiti alle famiglie.

TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI
3. Ad ottobre 2020 i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento rimangono su livelli particolarmente bassi, sui minimi storici, e registrano le seguenti dinamiche:
– il tasso medio sul totale dei prestiti è il 2,28% (2,29% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007) ;
– il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è l’1,27% (1,27% anche a settembre 2020, 5,72% a fine 2007);
– il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è l’1,39% (1,31% il mese precedente; 5,48% a fine 2007).

QUALITÀ DEL CREDITO
4. Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) a settembre 2020 sono 24,3 miliardi di euro, in calo rispetto ai 30,7 miliardi di settembre 2019 (-6,4 miliardi pari a -20,8%) e ai 40,0 miliardi di settembre 2018 (-15,7 miliardi pari a – 39,2%) . Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di circa 65 miliardi (pari a -72,6%).
5. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è dell’1,40% a settembre 2020 (era 1,77% a settembre 2019, 2,33% a settembre 2018 e 4,89% a novembre 2015).

DINAMICA DELLA RACCOLTA DA CLIENTELA
6. In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, ad ottobre 2020, di oltre 149 miliardi di euro rispetto ad un anno prima (variazione pari a +9,5% su base annuale), mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è scesa, negli ultimi 12 mesi, di circa 18 miliardi di euro in valore assoluto (pari a – 7,5%).

La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta in crescita del +7,3% ad ottobre 2020 .

TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA
7. Ad ottobre 2020 il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è in Italia lo 0,50%, (0,52% nel mese precedente) ad effetto:
– del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), 0,32% (0,33% nel mese precedente);
– del tasso sui PCT, che si colloca allo 0,35% (0,37% il mese precedente);
– del rendimento delle obbligazioni in essere, 1,97% (1,99% a settembre 2020;.

MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA
8. Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente infimi, ad ottobre 2020 risulta di 178 punti base (177 punti base nel mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (335 punti base a fine 2007).

(RV – www.ftaonline.com)

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