Nel 2018 proseguirà il rally delle small&mid cap?

Analisi di Hamish Galpin, Head of Small & Mid Cap di Hermes Investment Management sulle prospettive di investimento nel 2018

di , pubblicato il
Analisi di Hamish Galpin, Head of Small & Mid Cap di Hermes Investment Management sulle prospettive di investimento nel 2018

Quali prospettive per le small&mid cap nel corso del 2018? Questa domanda, di sicuro interesse visto l’approssimarsi della fine dell’anno, se l’è posta Hamish Galpin, Head of Small & Mid Cap di Hermes Investment Management. Il punto di partenza dell’analisi dell’esperto è molto semplice: si può pensare che i titoli delle società a media e piccola capitalizzazione, che negli ultimi esercizi hanno costantemente sovraperformato le blue chip, possano proseguire il loro trend positivo anche per il prossimo anno.

Scrivere un outlook di mercato oggi è quasi come essere all’interno del film “Ricomincio da capo”. Un altro anno è passato, ma ci troviamo davanti al medesimo quadro generale: i mercati azionari hanno valutazioni elevate, abbiamo bisogno di una crescita degli utili per giustificare tali valori, ma questo non può succedere a causa di una crescita economica fiacca e, cosa forse più importante, ci chiediamo ancora cosa succederà quando i tassi aumenteranno significativamente. Quest’anno l’essere posizionati in aree del mercato ad alta crescita ha pagato.

Non solo sulle cosiddette azioni FANG (Facebook, Amazon, Netflix, Google), ma ovunque vi sia una buona crescita globale. La mancanza di crescita complessiva ha spinto l’interesse verso le aree a maggiore crescita. Il posizionamento del mercato è logico, anche se questo non lascia molto margine di errore. Gli investitori azionari devono sfruttare al massimo la situazione di stallo esistente. Le azioni di piccole e medie dimensioni sono un ottimo segmento dove cercare extrarendimenti, per tutte le classiche ragioni: nel comparto si può trovare crescita quando questa manca altrove, in quanto le small cap più flessibili riescono a sottrarre quote di mercato ai player affermati. In questo ambito, inoltre, con tanti titoli tra cui scegliere c’è una maggiore possibilità di trovare opportunità laddove vi siano valutazioni non corrette.

Se guardiamo alla performance relativa dal marzo 2009, quando i mercati hanno raggiunto il loro minimo, fino alla fine del terzo trimestre di quest’anno, le small cap hanno registrato un +17,2% annualizzato contro il 13% delle large cap.

Certo, il rischio è più elevato su base assoluta, ma il profilo ponderato per il rischio è migliore. Il panorama delle opportunità potrebbe addirittura migliorare ulteriormente nel 2018 e oltre. A seguito della MiFID II, dall’inizio del prossimo anno gran parte della ricerca gratuita scomparirà dagli schermi dei gestori di fondi in Europa. E questo potrebbe estendersi anche oltreoceano, poiché i gestori sosterranno direttamente i costi della ricerca piuttosto che trasferirli ai loro clienti. Di conseguenza, chi ha sempre svolto internamente l’attività di ricerca non vede l’ora che la MIFID II entri in vigore.

Argomenti: ,