MPS vola in Borsa. Ecco i motivi del rally di Siena

di , pubblicato il

Le ragioni del rally di MPS a Piazza AffariGuadagna il 4,3% il titolo MPS, in un avvio di seduta negativo per Piazza Affari e, in generale, fiacco per il listino milanese. A rinvigorire le azioni dell’istituto sono diverse indiscrezioni e fatti. Anzitutto, Gli analisti di Crédit Suisse hanno alzato il rating a “neutral” da “underperform”. Ma i guadagni si spiegano molto poco con la promozione dell’istituto elvetico. Secondo il Corriere della Sera, le banche del consorzio di garanzia, guidato da Ubs, avrebbero rinnovato l’accordo di pre-underwriting, nonostante la Fondazione abbia chiesto e ottenuto nell’assemblea degli azionisti di dicembre il posticipo dell’aumento di capitale da 3 miliardi a dopo il 12 maggio, quando inizialmente era previsto per la fine di gennaio. 

 

APPROFONDISCI – rating Mps

 

Il consorzio avrebbe accettato il rinnovo, ma ad una condizione: che Banca MPS abbia ottenuto le relative autorizzazioni a pagare la cedola 2013 sui Monti-bond da 4,07 miliardi di euro e pagabile anche nel 2014, senza procedere all’emissione di nuove azioni, in favore del Tesoro. Che cosa significa? Che le banche del consorzio di garanzia hanno accettato il rinvio della ricapitalizzazione, a patto che Siena s’impegni a pagare la cedola al Tesoro in forma cash, senza dovere emettere in cambio nuove azioni, ossia che MPS s’impegni ad evitare di essere nazionalizzata. Non è un caso che la clausola venga definita “anti-nazionalizzazione” e ciò sta dando slancio al titolo, perché implicherebbe che MPS eviterà l’ingresso del Tesoro nel suo capitale e ripagherà la cedola in forma monetaria.

Un altro rumor non meno importante riguarda l’indiscrezione de Il Messaggero, secondo cui il fondo americano Jc Flowers sarebbe interessato a rilevare fino al 20% del capitale di MPS.

Se fosse confermata, l’indiscrezione sarebbe in linea con le parole pronunciate qualche giorno fa dall’ad Fabrizio Viola, il quale attestava l’interesse di qualche investitore straniero.

Ricordiamo che la Fondazione è già scesa al 29,9% dal precedente 31,8% e che il 20% a cui sarebbe interessato Jc Flowers potrebbe essere ceduto dall’Ente, sebbene abbia annunciato la vendita del 3% di MPS anche la famiglia Aleotti, oggi all’1,034%. 

 

APPROFONDISCI – MPS, perdite 2013 a 1,43 miliardi. Aumento di capitale indispensabile per Siena

Argomenti: ,