MPS, Veneto Banca e Popolare di Vicenza: diktat europeo in arrivo? Novità sulle mosse UE

L'Europa su MPS e sulle banche venete accetterà solo un intervento precauzionale dello Stato italiano e non un salvataggio: il margine quindi è molto stretto

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Non è un bel periodo per Monte dei Paschi, per Veneto Banca e per la Banca Popolare di Vicenza. Il salvataggio dei tre istituti è appeso ad un filo e, sopratutto nel caso di MPS, le notizie sono sempre più scarse. Negli ultimi mesi, infatti, restando sul concreto della banca toscana si è parlato solo a proposito della sua esclusione dal Ftse Mib (Quotazione MPS dice addio al Ftse Mib, dal 20 marzo entra Banca Generali).

In questo contesto La Repubblica ha provato a fare il punto della situazione. Secondo il quotidiano è evidente che i numeri delle banche “non sono rassicuranti”. Nonostante questo, però, il reale problema non è matematico ma “soprattutto politico”. La Repubblica è convinta che sia necessario capire “quali sono le precondizioni (accettate dalla Commissione Europea) per chiedere l’intervento dello Stato per la ricapitalizzazione precauzionale”. Come noto, infatti, la ricapitalizzazione non deve andare a coprire perdite pregresse e per questo motivo i tempi di decisione si stanno allungando. I margini non sono molto ampi. L’Europa, infatti, accetterà l’intervento dello stato Italiano solo se esso si configurerà come un’azione precauzionale e non come un salvataggio.

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