MPS resta sospesa: le sofferenze sono il vero problema di Monte Paschi

Monte dei Paschi ancora sospesa dalle contrattazioni mentre la comunità si interroga sulle soluzioni per uscire dalla crisi

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Monte dei Paschi ancora sospesa dalle contrattazioni mentre la comunità si interroga sulle soluzioni per uscire dalla crisi

Monte dei Paschi resta sospesa dalle contrattazioni. Nonostante questo, però, il dibattito sulle strategie di salvataggio della banca toscana prosegue a ritmo molto serrato. Mentre la comunità finanziaria si interroga sulle modalità attraverso le quali sia possibile per Mps lasciarsi alle spalle la crisi, Il Sole 24 Ore ha provato a fornire alcuni utili spunti al dibattito in corso. Secondo il quotidiano di Confindustria, la vera priorità di Mps è quella di risolvere il problema dei crediti in sofferenza.

A tal riguardo le cifre sembrano essere abbastanza preoccupanti. A fine settembre 2016, infatti, i crediti in sofferenza (valore lordo) erano pari a 28,3 miliardi di euro. Che fare in questa situazione? Secondo Il Sole 24 Ore, è possibile pensare ad una possibile cessione delle sofferenze a un veicolo partecipato dalla Stato e da soggetti privati. Questo strumento agirebbe con la supervisione del Tesoro e non violerebbe la normativa europea sugli aiuti di stato per gli istituti in difficoltà.

Quelle del Sole 24 Ore sono ovviamente solo delle ipotesi. La verità, allo stato attuale dei fatti, è che su Monte dei Paschi la tensione resta molto alta dopo il fallimento delle operazioni di mercato. Una cosa è certa. Come messo in evidenza dal quotidiano di Confindustria, “smantellare le sofferenze, anche senza bad bank vecchia maniera, si può e si deve”. Questo obiettivo, indispensabile per il rilancio di Mps, può essere raggiunto tramite svalutazione (correzione al ribasso dei valori di libro), miglior coverage e deconsolidamento (Banca Mps prepara emissione di bond garantiti (dallo Stato)).

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