MPS, perdita primo trimestre oltre le attese. Pesano i Monti-bond

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MPS, conti in profondo rosso nel primo trimestreMPS ha chiuso il primo trimestre del 2014 con un passivo di 174,1 milioni di euro, in netta crescita dai 101,2 miliardi dello stesso periodo di un anno prima. Gli analisti si attendevano un calo della perdita a soli 22 milioni. Sul risultato hanno inciso i maggiori oneri legati ai Monti-bond per 143 milioni. Questi strumenti finanziari prevedono, infatti, che il loro costo sia legato anche al prezzo di cessione delle azioni da parte della Fondazione. 

Le rettifiche sui crediti hanno pesato per altri 477 milioni, in calo dai 733 milioni dell’ultimo trimestre 2013 e anche del primo trimestre di un anno fa (-1,6%).

Il margine di interesse è risultato in calo del 21% sull’ultimo trimestre del 2013 a 446 milioni e del 25,4% su base annua. Al netto dei maggiori oneri legati ai Monti-bond, il margine risulterebbe cresciuto del 4,3%.

Le commissioni nette sono salite a 445 milioni, +10% su base trimestrale e +3,2% su base annua, grazie alla maggiore capacità della rete commerciale di piazzare prodotti di risparmio gestito, nei servizi di pagamento e nel servizio estero.

La raccolta è cresciuta a 234 miliardi, mentre sono in calo a 24 miliardi le esposizioni Ltro, dopo il rimborso di 4 miliardi. La banca ha anche comunicato che intende cedere 500 milioni di euro di crediti in sofferenza entro la prima metà di quest’anno. I crediti deteriorati netti sono cresciuti a 22 miliardi a fine marzo, +900 milioni su fine dicembre 2013. Il tasso di copertura dei crediti deteriorati è del 41,6%, in calo di 20 punti base su base trimestrale, così come risulta in calo di 30 bp il tasso di copertura delle sofferenze al 58,8%. 

Il Common equity tier 1 è del 10,8%, ma dovrebbe salire al 13,3% dopo l’aumento di capitale di 5 miliardi e il rimborso di 3 miliardi di Monti-bond.

 

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