MPS: nel primo semestre 2019 calano tutti gli indicatori economici; utile Q2 2019 batte le stime

MPS archivia il primo semestre 2019 con tutti gli indicatori economici in calo; utile del secondo trimestre 2019 batte le stime.

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MPS archivia il primo semestre 2019 con tutti gli indicatori economici in calo; utile del secondo trimestre 2019 batte le stime.

MPS archivia il primo semestre 2019 con tutti gli indicatori economici in calo; utile del secondo trimestre 2019 batte le stime.

Conto economico primo semestre 2019

MPS archivia i primi sei mesi del 2019 con ricavi complessivi pari a 1.549 mln di euro, in calo del
9,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare:

  • il margine di interesse è risultato in flessione del 6,5% a 813 mln di euro, rispetto al pari periodo di confronto, principalmente a causa  della dinamica negativa degli impieghi commerciali che hanno registrato sia una contrazione dei volumi medi che un calo dei relativi rendimenti.
  • le commissioni nette conseguono una contrazione del 10,7% a/a a 723 mln di euro, principalmente a seguito della riduzione dei proventi da collocamento prodotti e delle commissioni
    su crediti.

Il risultato operativo lordo del Gruppo si attesta a 403 mln di euro, in calo del 27,4% rispetto i 555 milioni di euro relativi al 30 giugno 2018.

Il risultato operativo netto del Gruppo risulta pari a circa 151 milioni di euro, valore più che dimezzato rispetto i 308 milioni di euro conseguiti nello corrispondente periodo dell’anno precedente.

L’utile consolidato del Gruppo ammonta a 93 mln di euro, a fronte di un utile di 289 mln di euro conseguito nello stesso periodo del 2018.

Si segnala infine che, con riferimento al secondo trimestre del 2019, è stato conseguito un utile netto di 65,2 milioni; il risultato è superiore del 51,6% rispetto alle stime di 43 milioni.

Situazione patrimoniale e finanziaria al 30 giugno 2019

A fine giugno 2019 i volumi di raccolta complessiva del Gruppo si sono attestati a 192,4 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto al 31 marzo 2019 e in crescita di 5,4 mld di euro rispetto al 31
dicembre 2018 principalmente per l’incremento della raccolta indiretta.

Sempre a fine giugno 2019 l’esposizione dei crediti deteriorati lordi del Gruppo  è risultata pari a 15,9
miliardi, in flessione di 300 milioni rispetto a fine marzo 2019 e di 900 milioni rispetto al 31 dicembre 2018. L’esposizione netta in termini di crediti deteriorati del Gruppo si è attestata a 7,3 mld di euro, in flessione sia rispetto al 31 marzo 2019 (per 300 milioni), che rispetto al 31 dicembre 2018 (per 500 milioni).

Il rapporto tra crediti deteriorati netti e crediti clientela netti  risulta pari a 8,3%, stabile rispetto a marzo 2019 (pari a 8,4%) e in riduzione rispetto a dicembre 2018 (pari a 9%).

La percentuale di copertura dei crediti deteriorati si è attestata al 53,8%, in aumento sia rispetto al 31 marzo 2019 (pari a 53,1%) che rispetto al 31 dicembre 2018 (pari a 53,1%).

Sul fronte della solidità patrimoniale, infine, il Common Equity Tier 1 Ratio si è attestato al 14,0% (rispetto al 13,7% di fine 2018) ed il Total Capital Ratio è risultato pari a 15,5% (15,2% a fine dicembre 2018).

 

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