MPS: mercato vede di buon occhio il piano di De-Risking del tesoro

Secondo alcune indiscrezioni il Tesoro avrebbe presentato alla BCE un piano di de-risking che vedrebbe la cessione di 10 mld di crediti deteriorati all'ex Sga, ora Amco, per un valore di 10 miliardi (corrispondenti a quasi due terzi del totale crediti deteriorati).

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Secondo alcune indiscrezioni il Tesoro avrebbe presentato alla BCE un piano di de-risking che vedrebbe la cessione di 10 mld di crediti deteriorati all'ex Sga, ora Amco, per un valore di 10 miliardi (corrispondenti a quasi due terzi del totale crediti deteriorati).

Il mercato accoglie con piacere le indiscrezioni circa il piano di de-risking da circa 10 miliardi per l’istituto senese (+2,18% a 1,498 euro per azione intorno alle 14:30).

Secondo alcune indiscrezioni il Tesoro avrebbe presentato alla BCE un piano di de-risking che vedrebbe la cessione dei crediti deteriorati all’ex Sga, ora denominata Amco, per un valore di 10 miliardi che corrispondono a quasi due terzi del totale crediti deteriorati.

Si ricorda che il Tesoro è il principale azionista di MPS, detenendo una quota del 68% del capitale a seguito del salvataggio avvenuto due anni fa. Questa operazione sarebbe quindi fondamentale per rispettare le condizioni della BCE poste a seguito della ricapitalizzazione preventiva, ossia l’uscita del tesoro dal capitale di MPS entro la fine del 2021. Citando MF, “l’operazione è strategica, perché permetterà a MPS  di fare profonda pulizia in bilancio e di raggiungere un Npe ratio del 5% che rappresenta, secondo fonti dell’agenzia Reuters, il pre-requisito per trovare un candidato al matrimonio secondo le richieste di Francoforte”.

L’operazione prevedrebbe la scissione di una bad company con le sofferenze e gli Utp (Unlikely to pay) da cedere, che verrebbe poi assorbita dalla ex Sga

 

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