MPS: (ex) azionisti chiedono danni, è boom richieste nel semestre

Gli azionisti della banca toscana rimasti vittime del crollo delle azioni MPS "presentano" il loro conto.

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Gli azionisti della banca toscana rimasti vittime del crollo delle azioni MPS

Mentre Monte dei Paschi è alle prese con la realizzazione del complesso piano di salvataggio, a catturare l’attenzione degli investitori sono le cifre relative alle richieste di danni. Ammontano, infatti, a 800 milioni di euro le richieste per i danni che sono state avanzate da quelli che sono oramai gli ex azionisti della banca toscana che sono rimasti con il nulla in mano a seguito del crollo delle azioni Mps. Il dato emerge dai conti del primo semestre che Monte dei Paschi ha presentato la scorsa settimana. Spulciando proprio quei dati si apprende che le richieste di danni hanno registrato un aumento superiore al 50% rispetto all’andamento nel secondo semestre dell’anno. Allora, infatti, le richieste si fermarono a 396 milioni di euro.

L’aumento delle richieste per danni rappresenta se non un problema perlomeno un elemento di disturbo per la banca che, in questo periodo, è alle prese con due questioni spinose: la cessione del crediti deteriorati, da un lato, e l’iter per il ritorno in Borsa.

Per quello che riguarda il primo punto, è attesa per ottobre la creazione del veicolo che si occuperà poi della cartolarizzazione (Salvataggio MPS: cessione NPL ai nastri di partenza, ecco la tabella di marcia). Per quanto concerne il ritorno in borsa, invece, proprio in questi giorni di metà agosto ci sono state delle importanti novità (MPS verso ritorno in Borsa: improvvisa accelerazione iter, novità su prospetto quotazione).

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