MPS e Saipem: il mercato non si fida e tornano le vendite

MPS e Saipem si apprestano a chiudere una settimana difficile nel peggiore dei modi

di Enzo Lecci, pubblicato il

Quella che si avvia alla conclusione è stata una settimana decisamente pesante per Monte dei Paschi e per Saipem entrambe travolte da ondate fortissime di vendite per motivi completamente diversi ma che sono sintomatici dell’assenza di credibilità verso tutto quello che è “sistema Italia”. (Saipem, Seat PG e MPS: tre quotate che fanno paura a Milano).

Le due quotate rischiano di chiudere una settimana da incubo nel peggiore dei modi. Sia MPS che Saipem, infatti, sono anche oggi in deciso affanno. La terza banca italiana sta lasciando sul terreno il 3,89% mentre Saipem sta cedendo oltre 2 punti.

A pesare sui due titoli è chiaramente il contesto generale che le rispettive società stanno vivendo ma anche alcuni fatti specifici. La pioggia di vendite che si è abbattuta su MPS è stata ispirata dal downgrade di Standard and Poor’s. L’agenzia Usa, infatti, ha portato il suo giudizio sulla banca toscana a da “BB+” a “BB”, in conseguenza delle potenziali perdite su alcuni prodotti strutturati (MPS, S&P taglia il rating a seguito dello scandalo Siena).

 

Profit warning Saipem: attesa per l’incontro in Consob di lunedì

Saipem invece sconta il clima di incertezza in vista dell’atteso incontro di lunedì tra l’ad del gruppo Umberto Vergine e il numero uno della Consob, Giuseppe Vegas. Sul tavolo del colloquio ci saranno le delucidazioni sul profit warning che nella seduta di mercoledì ha provocato il crollo di circa un terzo del valore della controllata Eni (Saipem: la Consob convoca i dirigenti). Tutto questo mentre anche BofA ha cambiato il suo giudizio per Saipem stracciando il consiglio di acquisto (Saipem: Bofa Merrill abbassa il Rating a Underperform, target price abbassato a 23).

Argomenti: Borsa Milano, Monte Paschi Siena, Saipem