MPS dimezza gli utili nei primi nove mesi del 2019

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Ricavi complessivi a -6,3% a/a, margine operativo lordo ed Ebit rispettivamente a -17,2% e a -31%; utile netto praticamente dimezzato; Cet1 al 14,8%.

I conti di MPS dei primi nove mesi del 2019 risultano in flessione. Ricavi complessivi a -6,3% a/a, margine operativo lordo ed Ebit rispettivamente a -17,2% e a -31%; utile netto praticamente dimezzato.

Conto economico primi nove mesi del 2019

Al 30 settembre 2019 il Gruppo ha contabilizzato ricavi complessivi pari a 2.360 milioni, in calo
del 6,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Sul risultato ha influito, rimarca l’istituto, in la flessione del margine di interesse e delle commissioni nette, nonché il peggioramento degli altri proventi e oneri di gestione attribuibile principalmente all’indennizzo legato all’unwinding del contratto Juliet; il tutto è stato solo parzialmente compensato dal miglioramento degli altri ricavi della gestione finanziaria. Nel dettaglio:

  • Il margine di interesse è sceso dell’11% a/a  a 1.168 milioni, risentendo principalmente della dinamica negativa degli impieghi commerciali.
  • e commissioni nette si sono contratte del 7,3% a 1.078 milioni

Considerando il solo terzo trimestre i ricavi ammontano a 811,1 milioni, poco sopra gli 802,3 milioni del consensus.

Sul fronte della gestione operativa, il risultato operativo lordo del Gruppo risulta pari a 665 milioni, conseguendo una flessione del 17,2% rispetto agli 803 milioni di fine settembre 2018 (nel trimestre il risultato operativo lordo ha toccato i 262 milioni di euro). Sulla stessa scia l’Ebit diminuisce del 31%, passando da 435 a 300 milioni.

L’utile consolidato del Gruppo ammonta a 187 milioni, risultando praticamente dimezzato rispetto ai  379 milioni di euro conseguito nello stesso periodo del 2018. Relativamente al solo terzo trimestre l’utile è salito a 94 milioni, in rialzo del 3,3% rispetto a un anno prima e sopra le attese di consensus Bloomberg che erano ferme a 78 mln.

Situazione patrimoniale e finanziaria

A fine settembre 2019 i volumi di raccolta complessiva del Gruppo sono risultati pari a 193,3 miliardi
di euro in crescita  di 0,9 miliardi rispetto al 30 giugno 2019  e di 6,3 mld di euro rispetto al 31
dicembre 2018, principalmente per l’incremento della raccolta indiretta.

I crediti verso clienti del Gruppo si sono attestati a 90,5 mld di euro, in crescita di 3 miliardi rispetto a fine giugno 2019.

Sempre al 30 settembre 2019 l’esposizione netta in termini di crediti deteriorati del Gruppo è risultata pari a 6,9 miliardi, in flessione sia rispetto al fine giugno 2019 (-0,5 mld di euro), che rispetto a fine dicembre 2018 (-1,0 mld di euro).

Il patrimonio netto del Gruppo e di pertinenza di terzi ammonta a circa 9,6 mld di euro in incremento di 0,3 mld di euro rispetto al 30 giugno 2019, principalmente grazie al miglioramento delle riserve da valutazione (dovuto al calo dello spread BTP Bund) e dell’utile di periodo; l’aggregato risulta in crescita anche rispetto alla fine di dicembre 2018 (+6,6%), grazie al miglioramento delle riserve da valutazione sopra descritto, al venir meno dell’indemnity rilasciata a Bank of New York (76 mln di euro) e all’utile di periodo.

Sul fronte della solidità patrimoniale il Common Equity Tier 1 Ratio è risultato pari al 14,8% (vs 13,7% di fine 2018) ed il Total Capital Ratio si è attestato 16,7% (vs. 15,2% a fine dicembre 2018).

È stato infine confermato, per fine anno, il target del Gross NPE Ratio inferiore al 12,5%, raggiungendo in tal modo l’obiettivo del piano al 2021 del 12,9%.

 

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