MPS: cosa dice la Vigilanza su patrimonializzazione e coperture

La vigilanza ha chiesto a MPS di implementare un graduale aumento dei livelli di copertura sullo stock di crediti deteriorati

di Enzo Lecci, pubblicato il
La vigilanza ha chiesto a MPS di implementare un graduale aumento dei livelli di copertura sullo stock di crediti deteriorati

Monte dei Paschi è finita nel mirino della vigilanza Bce. E’ stata la stessa banca toscana a rendere noto di aver ricevuto dall’Autorità di vigilanza una bozza di decisione che stabilisce i cosiddetti requisiti prudenziali, basati sul processo di revisione e valutazione prudenziale (lo SREP, Supervisory Review and Evaluation Process). La banca ha precisato che quella ricevuta è sola una prima indicazione in quanto tale provvisoria e che la versione finale del documento è prevista entro il primo trimestre 2019.

Ad ogni modo, comunque, il documento ricevuto da Monte dei Paschi è molto interessante. Stando alla bozza arrivata a Siena, la Bce chiede a Monte dei Paschi di mantenere un requisito patrimoniale SREP complessivo (il TSCR) dell’11% a livello consolidato, che include un requisito minimo di Pillar 1 (P1R) dell’8% e un requisito aggiuntivo di Pillar 2 (P2R) del 3%. Il P2R è quindi invariato rispetto al 2018. Per quello che invece riguarda la guidance, la Bce si attende che la banca toscana si adegui su base consolidata ad un P2G dell’1,3%, rispetto all’1,5% del 2018.

Capitolo crediti deteriorati. La Vigilanza ha raccomandato alla banca toscana di implementare, nei prossimi anni (fino alla fine del 2026) un graduale aumento dei livelli di copertura sullo stock di crediti deteriorati in essere alla fine di marzo 2018.

Nella missiva non manca poi un’attenzione particolare ai punti di debolezza che Monte dei Paschi è chiamata ad affrontare. I più importanti sono legati alla capacità di conseguire gli obiettivi del piano di ristrutturazione ossia di migliorare la redditività, inferiore agli obiettivi di piano, e la posizione patrimoniale, indebolita dall’impossibilità di emettere la seconda tranche di obbligazioni T2 entro la fine del 2018.

Le annotazioni su patrimonializzazione e coperture che la Bce ha fornito a Monte dei Paschi potrebbero condizionare il titolo in avvio di seduta oggi.

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