MPS, anche ad Viola potrebbe lasciare per Bpm

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Fabrizio Viola verso le dimissioni da MPS?Non solo il presidente Alessandro Profumo. Anche l’amministratore delegato Fabrizio Viola potrebbe dimettersi dalla carica di MPS, per andare a ricoprirne una in Bpm. L’ad della banca milanese lo starebbe corteggiando e per Viola si tratterebbe di un ritorno ai vertici dell’istituto.

Per il momento, però, il presidente della Fondazione MPS, Antonella Mansi, lo avrebbe convinto a restare, così come sarebbero molto forti le pressioni anche politiche per convincere Profumo a restare. Ma Viola avrebbe legato la sua permanenza a Siena alla tempistica della cessione della partecipazione dell’Ente. Se non avverrà a breve, potrebbe tirarne le somme.

Cresce, pertanto, l’attesa per quanto potrebbe accadere al cda di MPS, il quale potrebbe tenersi il 14 di questo mese o qualche giorno dopo. Il presidente Profumo potrebbe presentarsi dimissionario o tentare di giocarsi l’ultima carta, impugnando la delibera assembleare del 28 dicembre, con cui i soci hanno rinviato l’aumento successivamente alla data del 12 maggio. Ma non è certo che in quest’ultimo caso avrebbe i numeri, come accadde il mese scorso. La cosa lo porterebbe certamente a dimettersi.

Intanto, la Fondazione sta cercando un accordo con altri enti bancari e con qualche fondo anglo-americano per cedere la sua partecipazione, pari al 33,4%. Finora, anche grazie al calo dello spread, il titolo MPS è salito fin quasi a 19 centesimi, chiudendo ieri a 0,1885 euro. Avendo in pancia oltre 23 miliardi di BoT e BTp, l’istituto si giova, infatti, del calo dei rendimenti (aumento dei corsi) dei titoli di stato. E la banca ha ceduto la sua partecipazione in Sorin del 5,7% per 56,3 milioni. 

Nel frattempo, la Consob ha chiesto lumi all’istituto con riguardo alla continuità manageriale e alla possibile impugnazione della delibera assembleare.

 

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