MPS alla ricerca di una fusione: tre ipotesi di aggregazione per Monte Paschi

Tria conferma la linea dei governi precedenti sul Monte dei Paschi: obiettivo è arrivare ad una aggregazione

di Enzo Lecci, pubblicato il
Tria conferma la linea dei governi precedenti sul Monte dei Paschi: obiettivo è arrivare ad una aggregazione

Svanita la demagogia precedente alla formazione del governo Lega 5 Stelle, per Monte dei Paschi è ora tempo del ritorno alla realtà. A tracciare le linee guida di quello che sarà il futuro della banca toscana è stato il ministro dell’Economia Tria che, pur non nominandolo direttamente, ha seccamente smentito le allusioni che a suo tempo furono fatte su Mps dal leghista Borghi. Tria, afferma l’edizione di oggi de La Repubblica, “ha virtualmente aperto il dossier Mps, dando le direttrici del nuovo governo-azionista (al 68% dopo l’aumento precauzionale da 5,4 miliardi un anno fa)”. Il responsabile del Mef ha parlato di “linee di azione in continuità con il governo Gentiloni e con gli accordi presi con la Commissione Ue sugli aiuti di Stato”. Le parole di Tria non lasciano spazio a dubbi su quello che sarà il futuro di Monte dei Paschi e spazzano via il campo da timori e paure innescati dalle frecciate di Borghi
(MPS in profondo rosso: parole di Borghi “terrorizzano” il mercato).

La chiarezza del ministro dell’Economia raggiunge poi il suo apici quando Tria afferma che Monte dei Paschi “deve seguire il mandato e rimanere fuori dal perimetro pubblico”. Nelle idee del ministro, quindi, non c’è alcuno spazio per i sogni su Mps banca di pubblico servizio.

Sul più lungo termine, l’obiettivo del governo è quello di far si che Monte dei Paschi, una volta risanata, sia poi pronta all’aggregazione. I nomi che La Repubblica fa sono sempre gli stessi ossia Banco Bpm, Ubi Banca e Bper Banca.

 

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