Morto Soleimani nell’attacco USA all’aeroporto di Baghdad

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L'ordine sarebbe arrivato direttamente dal presidente Trump. Così, un drone sarebbe partito all'attacco dell'aeroporto di Baghdad in cui sarebbero morti il generale iraniano Soleimani

L’ordine sarebbe arrivato direttamente dal presidente Trump. Così, un drone sarebbe partito all’attacco dell’aeroporto di Baghdad, il cui scalo sarebbe stato chiuso ed il traffico aereo interrotto. L’evento ha fatto inoltre balzare il prezzo del petrolio con il future sul WTI e sul Brent attualmente in rialzo rispettivamente del 2,89% a 62,95 dollari e del +3,06% a 68,28 dollari al barile

Ed è subito scattata una forte tensione fra Washington e Teheran  dal momento che sarebbero rimasti uccisi il generale iraniano Qassem Soleimani, una delle figure chiave della strategia iraniana in Medio Oriente al comando delle forze speciali Al Quds -forza armata dei Pasdaran all’estero- nonché almeno altre sette persone.

Tra queste, anche il principale comandante della milizia irachena Abu Mahdi al-Muhandis, consigliere di Soleimani.

Subito dopo l’attacco sul profilo tweetter di Trump è apparsa una foto della bandiera americana e la conferma che l’ordine di attacco sia partito dal tycoon sarebbe arrivata direttamente dal Pentagono, e la dura reazione di Teheran non è tardata ad arrivare: “il lavoro e il cammino del generale Qassem Soleimani non si fermeranno e una dura vendetta attende i criminali, le cui mani nefaste sono insanguinate con il sangue di Soleimani e altri martiri dell’attacco della notte scorsa”, ha affermato la guida suprema iraniana Ali Khamenei.

“Il generale Soleimani stava mettendo a punto attacchi contro diplomatici americani e personale in servizio in Iraq e nell’area” afferma il Pentagono, che attribuisce a Soleimani anche la responsabilità degli “attacchi contro l’ambasciata americana a Baghdad negli ultimi giorni”.  Gli Stati Uniti continueranno a prendere tutte le azioni necessarie per tutelare la nostra gente e i nostri interessi del mondo”, rimarcano i responsabili della difesa Statunitense

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